Roma, 20 dic – “Sono contrarissimo all’ipotesi dei tamponi per andare al cinema o al teatro o al ristorante perché la via maestra è il vaccino: così il governatore del Lazio Zingaretti, cui gli fa eco il governatore ligure Toti. “Fare il tampone ai vaccinati è uno sforzo inutile“, sostiene Toti. Entrambi i governatori sottolineano che bisogna puntare tutto sul vaccino e che non si deve generare confusione in merito. Mentre il governo si prepara alla cabina di regia del 23 e ragiona sulle prossime restrizioni, gli amministratori locali procedono in ordine sparso. Sempre Zingaretti infatti annuncia che nel Lazio sarà ripristinato l’obbligo della mascherina all’aperto.

Zingaretti: “Contrarissimo al tampone per chi ha il green pass”

“Concordo con la scelta che credo stia prendendo il governo di ridurre il green pass alla durata della copertura vaccinale, vedremo quanto, 6-7 mesi”. Così il presidente della Regione Lazio, a margine dell’inaugurazione di un progetto sulla telemedicina negli istituti penitenziari, nel carcere di Rebibbia. Mentre si dice assolutamente contrario all’ipotesi di tampone obbligatorio, anche per chi ha il super green pass, per accedere a eventi, ristoranti e manifestazioni. “Dobbiamo prepararci a correre per fare le terze dosi, saranno queste a mettere davvero in sicurezza la popolazione – afferma convinto Zingaretti -. Vedremo le decisioni che prenderà il governo ma non credo che la soluzione sia il tampone per le attività ricreative”.

“Oggi l’ordinanza con l’obbligo di mascherina all’aperto nel Lazio”

Intanto però Zingaretti annuncia che “oggi faremo l’ordinanza regionale che introdurrà l’obbligo delle mascherine all’aperto. Una misura preventiva ma, come abbiamo sempre fatto, puntiamo ad anticipare il virus”, spiega Zingaretti. L’assessore alla Sanità D’Amato poi ci mette il carico, chiedendo al governo di “introdurre l’obbligo vaccinale”. In un’intervista al Messaggero, il braccio destro di Zingaretti non ha dubbi: soltanto obbligando tutti a fare il vaccino “si può sradicare lo zoccolo duro dei non vaccinati”.

Toti: “Tampone per i vaccinati sforzo inutile”

Pure Toti respinge l’ipotesi della stretta natalizia sul tampone obbligatorio. “Io credo che il tampone sui vaccinati e soprattutto sui richiamati con la terza dose sia uno sforzo francamente inutile“. Così, a margine di un convegno sul Pnrr, il presidente della Regione Liguria. “Noi dobbiamo andare in senso opposto – spiega Toti – quello di garantire la libera circolazione e il libero accesso agli eventi a tutte le persone con due e poi con tre vaccini. Il tampone è un metodo di screening molto utile ma non può essere sostituto dei vaccini né si possono dare in questo senso segnali ambigui”.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. Come volevasi dimostrare.. neanche 2 ore fa lo avevo detto.. avevo detto che sarebbero partire subito le alzate di scudi riguardo al tampone ai punturati(che fra l’altro è diffuso in Germania, ma loro copiano i teteschi solo quando gli fa comodo.. infatti in Germania si chiama 2G+ (Geimpfte, Genesen) con l’aggiunta del tampone.
    Non vogliono toccare i “sacri diritti” di chi ha ricevuto il “siero benedetto” perchè altrimenti perderebbero il ricatto per far fare sempre le seguenti dosi.. sono malvagi ma non stupidi. Capiscono solo un linguaggio che è il denaro..
    Ad essere discriminati, come sempre, saranno i soliti “non benedetti”. Quelli non si ribellano.. e ormai per lo stato ha capito che sono molto “pacifici”, anche grazie alle oppofinzioni che gli dicono sempre che “domani cambierà tutto” che è una bufala ovviamente, e sono diventati il “capro espiatorio” comodo per tutti i mali.
    Dico solo una cosa: attenzione.. perchè minoranze troppo pacifiche sono state torturate, perseguitate per secoli nella storia.. questa situazione non ha nulla di normale.

    P.s: quello che avevo ipotizzato commentando un articolo di ieri è stato confermato nell’articolo di oggi.

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