Roma, 30 dic – Non solo il lockdown per i non vaccinati – esclusi da ogni attività sociale e ricreativa anche all’aperto -, il super green pass diventa obbligatorio anche per prendere bus e metro, ragazzini compresi. E’ l’ultima follia del governo che imprime un nuovo giro di vite a partire dal 10 gennaio per via dell’aumento dei positivi. Anche se la variante Omicron è meno pericolosa delle precedenti. Anche se la stragrande maggioranza della popolazione è vaccinata e quindi il virus si è ridotto a un raffreddore. Al contempo però il governo decide di eliminare la quarantena per i vaccinati.

Il nuovo decreto legge

Con il decreto legge varato ieri, scatta il lockdown per i non vaccinati. A partire dal 10 gennaio tutte le attività sociali e ricreative potranno infatti essere svolte soltanto da chi ha il super green pass, che viene rilasciato a vaccinati e guariti. Una regola che vale sia per le attività nei locali al chiuso, sia all’aperto. Rimane al momento escluso l’obbligo di super green pass per tutti i lavoratori, che dovrà essere valutato in un Consiglio dei ministri previsto per il 5 gennaio.

Cambiano invece le regole della quarantena, che non dovrà più essere rispettata da chi è vaccinato con due dosi da meno di quattro mesi o con tre dosi. Rimane invece la quarantena per chi non è vaccinato. Il governo accoglie dunque la richiesta delle Regioni che avevano paventato il rischio di blocco per i servizi essenziali.

L’esecutivo inoltre conferma la volontà di far rientrare gli studenti in classe il 10 gennaio. Alcuni governatori avevamo chiesto di prolungare le vacanze natalizie di almeno due settimane per provare ad arginare i contagi ma il governo ha deciso di rispettare il calendario. Sarà compito del commissario Figliuolo gestire uno screening degli studenti e la consegna delle mascherine Ffp2 per quelle situazioni ritenute a rischio. Le stesse mascherine filtranti sono diventate obbligatorie sui mezzi di trasporto a lunga percorrenza e sui mezzi del trasporto pubblico urbano, come bus e metro.

Niente quarantena per i vaccinati: ecco come funziona

Nel dettaglio, ecco come funziona la quarantena per chi ha avuto un contatto stretto con un positivo. Non deve fare quarantena chi ha completato il ciclo vaccinale primario o la dose di richiamo o è guarito da 120 giorni. Fino al decimo giorno successivo all’ultimo contatto queste persone hanno l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2. Nonché di effettuare – in caso fossero sintomatici – un test antigenico rapido o molecolare al quinto giorno successivo all’ultima esposizione al caso. La cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza “consegue all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati. In tale ultimo caso la trasmissione all’Asl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza”.

Per chi non è vaccinato resta isolamento di 10 giorni

Rimangono uguali le regole della quarantena per i non vaccinati. Le persone non vaccinate che hanno avuto un contatto con una persona positiva hanno l’obbligo di rimanere in quarantena per 10 giorni. Rimangono le stesse le regole della quarantena per i positivi. Le persone asintomatiche risultate positive devono restare in isolamento per almeno 10 giorni. A partire dalla data di prelievo del tampone risultato positivo, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare (non antigenico) con esito negativo. Le persone sintomatiche risultate positive devono restare in isolamento per almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi. Possono tornare in comunità con un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi.

Super green pass praticamente obbligatorio per tutto

Il super green pass diventa obbligatorio dal 10 gennaio e fino alla cessazione dello stato di emergenza (31 marzo) per tutti i mezzi di trasporto: aerei, treni, navi, autobus, metropolitane e treni regionali. Questo significa che dovranno esibirlo anche gli over 12 che vanno a scuola. Obbligo anche negli alberghi e in tutte le strutture ricettive. Per le feste conseguenti alle cerimonie civili e religiose (come i matrimoni), per le sagre e le fiere, per i centri congressi. Solo vaccinati e guariti possono sedersi al ristorante anche all’aperto, frequentare piscine e centri benessere anche all’aperto. La limitazione è estesa agli sport di squadra e ai centri natatori, ai centri culturali, sociali e ricreativi. Anche per andare a sciare servirà il super green pass.

Solo vaccinati e guariti su bus e metro

Il governo ha deciso di rendere obbligatorio il super green pass ancher per il trasporto pubblico urbano, che fino ad ora era rimasto escluso. Per salire a bordo è già obbligatorio indossare la mascherina Ffp2. L’elenco dei nuovi obblighi, che entreranno in vigore dal 10 gennaio, comprende: treni dell’alta velocità; treni a lunga percorrenza; treni regionali; aerei; navi; autobus; tram; metropolitane. Sarà quindi impossibile spostarsi con i mezzi pubblici nelle città senza il super green pass. A bordo dei taxi è obbligatorio sia per il conducente, sia per il passeggero indossare la mascherina, anche se l’autovettura è dotata di parete divisoria per separare passeggero e conducente. Resta vietato sedere al lato del guidatore.

Stadi, capienza di nuovo ridotta al 50%

Il governo ha deciso di ridurre nuovamente la capienza degli impianti sportivi. In base alle nuove disposizioni la capienza prevista per gli impianti sportivi all’aperto è pari al 50% di quella massima consentita, al chiuso è pari al 35% di quella massima consentita. Negli stadi e nei palazzetti dello sport all’aperto e al chiuso sarà sempre obbligatorio esibire il super green pass e indossare la mascherina. È vietato il consumo di cibi e bevande sia negli impianti all’aperto, sia in quelli al chiuso. Non è consentita la vendita di prodotti alimentari all’interno. Questo perché gli spettatori non devono togliersi mai la mascherina.

Le Ffp2 obbligatorie anche per cinema, teatri e concerti

Oltre all’obbligo di mascherina all’aperto su tutto il territorio nazionale, arriva l’obbligo di portare la Ffp2 agli spettacoli accessibili al pubblico. Ciò vale per quelli che si svolgono all’aperto e quelli al chiuso in teatri, sale da concerto, cinema, locali di intrattenimento e musica dal vivo. Ma anche per quanto riguarda eventi e competizioni sportive che si svolgono al chiuso o all’aperto. In tutti questi luoghi è anche vietato il consumo di cibi e bevande al chiuso. Sempre per non togliersi mai la mascherina.

Scuola, il governo vuole il rientro in presenza il 10 gennaio

Con una nota inviata alle scuole, il ministero dell’Istruzione ha avviato la rilevazione del fabbisogno di mascherine Ffp2 da distribuire secondo quanto previsto dal decreto Festività. La nota prevede che “i dirigenti scolastici dovranno indicare i quantitativi necessari entro il prossimo 4 gennaio in modo che la distribuzione possa essere organizzata in tempo per il rientro”. Il commissario straordinario Figliuolo avvierà anche lo screening nelle scuole con l’ausilio dei militari.

Prezzi calmierati per le Ffp2

Trovata infine l’intesa per calmierare il prezzo delle mascherine Ffp2. Si tratta di una proposta “condivisa” della quale ora sarà incaricata la struttura commissariale, che dovrebbe stipulare apposite convenzioni con le farmacie.

Adolfo Spezzaferro

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5 Commenti

  1. Stante il fatto che sono i cosiddetti vaccinati che si stanno appestando a tappeto e quindi qui c’e’ qualcosa che non torna , ma non sarebbe il caso per voi giornalisti cominciare ad approfondire riguardo ai contratti firmati da qualche maiale a Bruxelles , della fornitura dei cosiddetti vaccini e vederci chiaro sulle clausole compensatorie e debitorie in caso non vengano utilizzati ? Se sono secretati vuol dire che da li si deve partire e non aspettare ! Questi avveleneranno tutti se non si muove qualcuno o qualcosa !

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