Roma, 30 dic – “Il governo sta facendo bene, ora obbligo vaccinale e ritorno allo smart working“: Enrico Letta non si accontenta del nuovo giro di vite varato ieri dal governo. Il segretario del Pd vuole di più e parla di “prepararsi al passo successivo“, con il vaccino obbligatorio per tutti e il lavoro da casa, come se fossimo nel 2020 (ma sta parlando del 2022). Non solo, il leader dem è pure convinto che altri Paesi seguirebbero l’esempio dell’Italia.

Letta: “Ora obbligo vaccinale e ritorno allo smart working”

In un’intervista a Repubblica, Letta afferma convinto che “tutti i dati dicono che la terza dose è l’arma più efficace nel contrastare la variante Omicron. Di obbligo si parla da settimane e la scelta è matura per il Paese e per l’Europa. La mia sensazione è che il primo che introduce l’obbligo produrrà un effetto domino in tutti gli altri“. Secondo il segretario del Pd, “siamo entrati in una nuova fase dell’aggressione pandemica, e con noi tutta Europa”. “Nella guerra al Covid abbiamo sempre imparato strada facendo e gli strumenti con cui abbiamo combattuto fin qui non sono più adeguati. Non si deve perdere tempo a cambiarli, perché il ritardo peggiora le conseguenze sulla salute pubblica e l’economia”, dice Letta facendo allarmismo. Eppure i dati sui nuovi contagi parlano di ricoveri assolutamente sotto controllo, anche perché la Omicron è meno pericolosa delle altre varianti.

“Lo Stato si deve caricare della responsabilità davanti ai cittadini”

In merito al giro di vite contro i non vaccinati e alle reazioni all’obbligo del green pass per andare a lavoro, Letta è convinto che con l’obbligo vaccinale si ridurrebbero le fratture sociali. Quello che invece alimenta le fratture, sostiene, è “il lockdown per i non vaccinati”. Ecco perché secondo il leader dem “lo Stato si deve caricare della responsabilità di questa scelta davanti ai cittadini“. Letta però non entra nel dettaglio di che responsabilità si tratti. Ossia che con l’obbligo vaccinale, non ci sarebbe più il consenso informato e lo Stato risponderebbe degli eventi avversi del vaccino. Il segretario del Pd poi vorrebbe ripiombare il Paese all’epoca dello smart working. Soluzione con cui è possibile “mantenere viva l’economia”, sostiene convinto.

“No al ritorno alla Dad e prezzi calmierati per le Ffp”

Ma sul fronte della scuola Letta è contrario al ritorno alla Dad. “Serve la presenza. Sono contrario all’allungamento delle vacanze di Natale e al ritorno alla didattica a distanza”. Infine sull’obbligo di Ffp2 sui mezzi pubblici, il leader dem afferma che “la mascherina a 2 euro in farmacia è uno scandalo, occorre subito un intervento per calmierare i prezzi. E anche sui tamponi è necessario allargare la tipologia di luoghi in cui è possibile farli”.

Adolfo Spezzaferro

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