Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 12 set – Siamo in prossimità delle elezioni amministrative, programmate per il prossimo 3-4 ottobre e con eventuali ballottaggi previsti nei giorni 17 e 18. L’opinione pubblica è al momento principalmente rivolta a tali appuntamenti elettorali, comprendenti il rinnovo comunale delle cinque maggiori città italiane. Anche le decisioni riguardanti tematiche impopolari e divisive (come l’approccio alla pandemia) hanno pertanto subìto un temporaneo rinvio.



Analizzando quel che la politica non sta dichiarando apertamente, ma lascia intendere, è possibile immaginare gli scenari che vivremo dopo la chiusura delle urne. In primis, una campagna vaccinale partita in netto ritardo rispetto ad altre nazioni, poi proseguita in maniera confusionaria ed ancora di incerto andamento, non regala chiarezza comunicativa. Il paradossale scenario cui siamo dinanzi è quello di avere milioni di immunizzati non necessari (come gli adolescenti, praticamente a rischio zero dinanzi al virus). Nel mentre, numerosi over-65 non hanno ancora potuto usufruire neanche della prima dose.

Black Brain

Ecco come si preparano nuovi lockdown

Anche in ragione di ciò, la società vive un momento di forte instabilità, e in molti sono esentati dal poter condurre una vita sociale effettiva senza alcuna ragionevole spiegazione. Già, perché estensione del Green Pass ed eventuale introduzione dell’obbligo vaccinale si stanno rivelando e riveleranno strumenti profondamente inutili, oltre che nettamente discutibili. Si dà pertanto adito a una nuova ipotesi fino ad oggi totalmente esclusa dall’agorà politica e mediatica: quella di nuovi lockdown.

L’angosciante ministro Speranza ha dichiarato che, anche con più del 90% di vaccinazioni avvenute, l’ipotesi di nuove limitazioni di libertà non è da escludere. Si è trattato di un fulmine a ciel sereno? Non proprio. Nonostante le parole rassicuranti di Draghi e i toni trionfanti di giornaloni e talk show, non abbiamo mai creduto che fossero escluse nuove chiusure. In particolar modo perché il governo attuale, così come quello precedente, non ha mai concepito alcuna progettazione. Nessuna decisione preventiva è stata presa in maniera ragionevole e ragionata sin dal principio dell’emergenza.

Leggi anche: Mezzo miliardo al giorno: ecco quanto costa il lockdown

Inoltre, la totale assenza di una cultura del rispetto della libertà altrui e dei limiti da non oltrepassare nella vita dei cittadini comportano di conseguenza decisioni prevaricatorie. Pertanto, l’arrivo di nuovi lockdown, non appena terminata la campagna elettorale, sarebbe notizia drammatica, ma non sorprendente. Il problema dell’Italia non è solo il virus ma anche il non comprendere che il “rischio zero” non esiste. E lacerare il tessuto sociale non sarà la soluzione del problema sanitario.

Tommaso Alessandro De Filippo

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

  1. Si chetano prima del voto, poi sotto a tornare a fumare di tutto… Le elezioni sono il loro natale, ricevono pur sempre tanti, ma tanti doni scemi!

Commenta