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Roma, 21 set – “Probabile la proroga del green pass per gli operatori sanitari“: ad anticiparlo è il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. Com’era ampiamente prevedibile dunque, il governo sta valutando se prorogare l’obbligo indiretto di vaccino estendendo oltre il 31 dicembre la certificazione verde per lavorare.



Sileri: “Probabile proroga green pass per sanitari”

Dipenderà dalla circolazione del virus e delle varianti” se nel 2022 sarà ancora necessario il certificato verde per poter lavorare, anche e soprattutto in ambito sanitario. Così Sileri ospite a L’aria che tira su La7. “La prospettiva è una terza dose per tutti ma ancora non sappiamo quando. Lo deciderà la scienza”, chiarisce il sottosegretario alla Salute. Il quale poi aggiunge che è “verosimile” si arrivi alla vaccinazione annuale ma “dipenderà da come si comporta il virus”. Tutto secondo i programmi, dunque. Almeno quelli del ministro della Salute Roberto Speranza.

“Norma pro tempore, non obbligheremo a vaccinazione eterna”

Poi Sileri precisa che si tratterebbe comunque di una “norma pro tempore, perché non obbligheremo certo i nostri operatori sanitari alla vaccinazione eterna. E’ un momento di emergenza”. A tal proposito giova ricordare che lo stato di emergenza sanitaria scade il 31 dicembre 2021. E che per prorogarlo oltre i due anni serve una legge. “La cosa più probabile è che in base alla circolazione del virus, in base al numero dei vaccinati verso la fine di novembre, metà dicembre, la norma venga prorogata“, dice il sottosegretario. Allo stato attuale, fa presente, “il personale sanitario non vaccinato è meno del 2%, ossia 35mila persone, numero che spero si riduca ulteriormente”.

Costa: “Ci saranno le condizioni per ampliare capienze teatri e cinema”

Per il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, “il governo ha preso un impegno preciso e il 30 settembre ci sarà una valutazione: credo che ci saranno le condizioni per procedere a un ampiamento delle capienze per teatri e cinema. Credo ci possa essere una tappa intermedia sull’aumento che può prevedere un 75-80% per poi guardare nelle prossime settimane all’obiettivo del 100%”. “Nella valutazione a fine mese – dice ai microfoni di Un giorno da pecora su Rai Radio 1 – potranno essere incluse anche le discoteche cui daremo una risposta: importante è creare condizioni per riaprirle e si può anche iniziare – spiega – con una capienza del 75% col green pass”.

Adolfo Spezzaferro



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1 commento

  1. Stanno diventando immortali !
    E se muore una vecchina novantaduenne, sicuramente l’ha contagiata il nipote no vax asintomstico

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