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Quella strana connessione tra il leader delle sardine e il Cda del Gruppo Gedi

by Valerio Benedetti
4 comments
Il leader delle sardine Mattia Santori e titolo di Repubblica

Roma, 2 dic – Ormai è acclarato che le sardine non sono affatto un movimento spontaneo e apartitico. I legami con il Pd – e la sinistra in genere – sono troppo stretti per poter parlare di rivolta «dal basso». Come è stato illustrato in una nostra inchiesta che ha indignato tutta l’intellighenzia globalista, moltissimi promotori delle sardine sono infatti emanazione del Partito democratico e dell’associazionismo progressista. Questo per quanto riguarda la politica, ma non è finita qui: anche il mondo dell’informazione potrebbe aver sostenuto il movimento per motivazioni tutt’altro che nobili o disinteressate.

Non solo Prodi

Com’è noto da tempo, Mattia Santori, il leader del movimento, lavora per Energia, la rivista fondata da Romano Prodi nel lontano 1980. Quello che finora non è stato evidenziato, tuttavia, è l’identità del cofondatore del periodico. Si tratta di Alberto Clò, sodale del «Mortadella» ed ex ministro dell’Industria del governo Dini (1995-1996). Il problema è che, oltre a essere direttore responsabile della rivista per cui Santori lavora in qualità di ricercatore junior, Clò ricopre altresì la carica di consigliere nel Cda di Gedi. Il gruppo Gedi, come tutti sanno, fa parte della Cir, l’impero della dinastia De Benedetti (forse in procinto di passare alla famiglia Agnelli). Del gruppo editoriale Gedi fanno parte testate come Repubblica, La Stampa e l’Huffington Post, periodici come L’Espresso e Micromega, nonché emittenti radiofoniche come Radio Deejay e Radio Capital. Guarda caso, tutti mezzi d’informazione che hanno contribuito a glorificare le sardine, presentate acriticamente come un movimento spontaneo e apartitico.

Sardine coperte e allineate?

Naturalmente testate come Repubblica e L’Espresso hanno tutto il diritto di sostenere un movimento ideologicamente affine alla loro linea editoriale. Ciò nondimeno, non può che sorgere qualche dubbio sulla bontà dell’informazione diffusa dai loro giornalisti, visti i legami che uniscono il leader delle sardine Santori a un membro del consiglio d’amministrazione che paga loro lo stipendio. In questo caso, dunque, sarebbe il caso che le redazioni di Repubblica & co. facessero chiarezza su questa vicenda dai contorni a dir poco opachi.

Valerio Benedetti

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4 comments

CN250 2 Dicembre 2019 - 7:57

A me quella nuvola ricorda più la cagato del.mio cane stamattina, se per loro sembra un’alice prossimamente ve le metto da parte e ve le mando,tanto merda per le merde fa uguale a zekke di merda.

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Quella strana connessione tra il leader delle sardine e il Cda del Gruppo Gedi | Trendynet 2 Dicembre 2019 - 8:02

[…] Roma, 2 dic Ormai è acclarato che le sardine non sono affatto un movimento spontaneo e apartitico. I legami con il Pd e la sinistra in genere sono troppo stretti per poter parlare di rivolta «dal basso». Come è stato illustrato in una nostra inchiesta che ha … Read More […]

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Raffo 2 Dicembre 2019 - 10:45

Sardine piddine,immigrazioniste, autoreferenziali e prive di senso democratico……….se non la pensi come loro sei fascista e razzista……… hanno rotto il cazzo……… ripetutamente. Comunisti.

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DA SARDINE A SQUALI IL PASSO È BREVE - Attivismo.info 16 Dicembre 2019 - 8:02

[…] nata all’interno di sfere controllate dalle famiglie Prodi/De Benedetti, come spiegato qui, qui e in molti altri articoli facilmente reperibili credo non ci sia alcun dubbio: un tentativo di […]

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