Roma, 25 gen – “Quello che avrebbe la carta per chiudere la partita, quello che ha l’asso in mano e deve scegliere quando calarlo è Matteo Salvini“: parola dell’altro Matteo, il Renzi leader di Italia Viva. E chissà che i due Matteo appunto non si siano già accordati, come si vocifera da tempo.

Quirinale, Renzi: “L’asso ce l’ha Salvini. Ha quattro ipotesi diverse”

Ai microfoni di Radio Leopolda, Renzi analizza i possibili scenari dopo la prima votazione e gli incontri di Draghi, compreso quello con Salvini, intenzionato ad andare al Colle. “Salvini ha davanti a sé quattro ipotesi diverse“, spiega il leader di Iv. “La prima è insistere su un nome di centrodestra, anche contro un pezzo del Parlamento, sperando che passi, altrimenti fa la fine di Bersani. La seconda è cercare di fare un grande accordo con tutti su un nome fuori dal giro, un nome della società civile, che non è proprio il top”. “La terza ipotesi è che stia cercando di fare un accordo con i gialloverdi – in pratica con Conte – e la quarta ipotesi è andare su un ‘usato sicuro'”, commenta Renzi, alludendo chiaramente al Mattarella bis.

Il leader di Iv suggerisce di “far prevalere la politica”

Salvini non ha deciso cosa fare – fa presente l’ex segretario del Pd – ma siccome l’elezione del presidente della Repubblica equivale alle Olimpiadi, il mio suggerimento sommesso è di utilizzare le prossime 24-36 ore per far prevalere la politica. Se cercano gli ‘effetti speciali’ rischiano di fare la fine di Pierluigi Bersani”. L’ex premier allude a quando l’allora segretario del Pd fu tradito dai suoi stessi compagni di partito, che non votarono Romano Prodi al Quirinale. “La mia impressione – è il pronostico del leader di Iv – è che difficilmente andremo oltre la quinta votazione. Credo che l’Italia non possa restare appesa a lungo all’elezione del presidente della Repubblica”.

“Il Paese non può restare appeso con uno sconvolgimento in vista a 360 gradi”

“Credo che il Paese non possa essere appeso in un momento in cui è vero che Omicron dà segnali di abbassamento della curva, l’inflazione viene compensata da una crescita significativa, troveremo il modo di affrontare il caro bollette, ma c’è una grande questione internazionale. Uno sconvolgimento in vista a 360 gradi: Russia e Ucraina; le elezioni di midterm in America, il 10 aprile ballottaggio francese, e il congresso in Cina”, elenca Renzi alla maniera dell’altro Matteo.

“Iv non sosterrà candidati senza pedigree filo atlantico e filo europeista”

“Sulla questione della collocazione internazionale dell’Italia non si scherza – avverte poi l’ex premier -. Lo dico chiaro in vista delle votazioni di oggi, Italia Viva non sosterrà candidati che non abbiano un chiarissimo pedigree filo atlantico e filo europeista. Chi ha orecchie per intendere intenda. Su questo punto faremo le barricate”. Un evidente riferimento alla candidatura di Frattini, giudicato troppo “filo russo”.

Oggi la seconda votazione, ma trionferanno ancora le schede bianche

Oggi ci sarà la seconda votazione per il capo dello Stato e si prevedono come ieri ancora schede bianche. Da giovedì, con la quarta votazione e il quorum a 505 voti, si farà sul serio. Per allora Salvini dovrà aver concluso con successo le sue contrattazioni con i partiti, se è vero – come dice Renzi – che è lui il kingmaker (ora che Berlusconi si è ritirato). Certo è che il leader della Lega si è già fatto sentire con Draghi: in cambio del Colle deve permettere un rimpasto di governo e soprattutto far sloggiare la Lamorgese dal Viminale. Dove magari vuole tornare proprio Salvini.

Adolfo Spezzaferro

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