Roma, 2 nov – Sul reddito di cittadinanza si abbatte la prima tegola, con lo stop ai navigatori, i cui contratti non saranno rinnovati.

Reddito di cittadinanza, lo stop ai navigator

Come riporta Tgcom24, sul discusso reddito la figura più rilevante era sempre stata quella dei navigator, ovvero coloro che avevano il compito di ricollocare nel mondo del lavoro chi percepisce il sussidio. Il ministero del Lavoro ha deciso che i contratti che li riguardano non saranno prorogati, dopo la scadenza avvenuta il 31 ottobre. La nota ufficiale del dicastero recita: “I contratti non sono prorogabili, sul tema è stata invece avviata una mera attività ricognitiva tra le Regioni. Eventuali ulteriori utilizzi degli ex navigator richiederebbero l’approvazione di una apposita norma, non allo studio del Ministero”.

“Proroga non tecnicamente possibile”

È lo stesso ministro del Lavoro Marina Calderone a spiegare in un comunicato che “la proroga dei navigator non è tecnicamente possibile”. Per farlo sarebbe necessaria una norma specifica al momento non al vaglio. Ora però un problema resta: quello di ricollocare persone che, comunque, sono rimaste senza impiego. La Cgil marche, lo scorso 24 ottobre, aveva già puntellato, prima ancora della nascita ufficiale dell’esecutivo: “Se il loro contratto non dovesse essere rinnovato, i beneficiari del reddito di cittadinanza resterebbero senza operatori di riferimento”. Dal canto suo, il ministro avrebbe chiesto alle riconteggio sulla base dei 946 navigator ancora “vivi”, considerando che 2019 erano più di 2.700. La situazione dei “controllori”, comunque, varia da regione a regione. In Sicilia, ad esempio, era stata prorogata la loro presenza fino al 31 dicembre 2022.

Alberto Celletti

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