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Roma, 16 mag – “C’è stata una portentosa collaborazione tra istituzioni”. Con queste parole il premier ha voluto commentare l’uscita dall’impasse dopo una giornata di trattative con le regioni sul decreto per le riaperture. Il solito Conte ha voluto vedere l’aspetto positivo dove tutti vedevano l’ennesimo ritardo, con cui si tenevano sulle spine tutti gli italiani in vista di lunedì 18 maggio, data in cui qualcosa finalmente cambierà davvero dopo mesi di serrata generale. Neanche a dirlo, il premier ha ribadito che se i contagi dovessero tornare a salire in alcune aree del Paese, il governo “interverrà subito con misure restrittive” a cui le Regioni non potranno opporsi. Insomma, i governatori, che recuperano l’autonomia a partire da lunedì, saranno liberi di riaprire le attività rimaste chiuse per mesi ma se la situazione dovesse sfuggire di mano Conte – è questa, a quanto apprende l’AdnKronos, una delle premesse fatte alle Regioni – richiuderà tutto.



Conte ha la supervisione nazionale, i governatori la responsabilità delle decisioni

Come sappiamo, lo scoglio insormontabile ieri appariva quello di conciliare le autonomie regionali e i poteri decisionali dei presidenti con le linee guida del governo centrale. Nella bozza iniziale del decreto sottoposta ai governatori, l’apertura delle attività era consentita a condizione che fossero rispettati “i contenuti di protocolli o linee guida adottati a livello nazionale”. Alla fine invece nel testo è stato inserito un passaggio secondo cui sono i protocolli sono adottati dalle Regioni nel rispetto delle linee guida nazionali. Questo significa che Conte ha la “supervisione nazionale” e i governatori invece hanno la responsabilità delle decisioni. Tutto ruota intorno al monitoraggio previsto dal decreto del ministro della Salute Speranza. Uno schema che consente ai governatori di procedere con ulteriori aperture se la curva del contagio dovesse scendere e al governo di chiudere nuovamente tutto se i contagi dovessero aumentare.

Lo scontro sulla riapertura dei confini regionali il 3 giugno

Non sono mancate le tensioni in un vertice che si è protratto per gran parte della giornata. Come lo scontro sulla scelta di Conte di tenere chiusi i confini tra regioni fino al 2 giugno, osteggiata dai governatori, e che ha visto la renziana Bellanova schierarsi con loro, chiedendo di accelerare la riapertura. Un altro scontro si è consumato sulla legge regionale della Campania riguardo agli acquisti in buona fede di case abusive. I 5 Stelle volevano impugnarla, il ministro degli Affari regionali Boccia e il premier si sono opposti e alla fine non è stata impugnata.

Adolfo Spezzaferro



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8 Commenti

  1. Fossi in “lui” smetterei di giocare al possidente terriero e popolino… La gente non ha più pazienza. Stò mangiatrulli in un colpo ha fatto(per ordine di altri sia chiaro) una delle più vecchie perversioni dei sinistri e dei centrodestri vari… Un giorno lo ricorderemo e lo ringrazieremo? Non penso… È inutile lui e gli altri. Bisogna salire di livello e dire chi sta ordinando questo scempio… Ringrazio invece Sara Cunial.

    • cRETINO.. SEI LIBERO E BEATO DI USCIRE ED INFETTARTI. i milioni di morti per uscire e fare gli scemi come i lumbard non sono dicerie di conte! esci uscite ed infettatevi tutti cugliunn!milanesi polpulin de pulentoni infetti!

  2. Ma poi chi può verificare se davvero i contagi dovessero “riaumentare”? Bisognerebbe fidarsi ciecamente del “Ministero della Verità”? Non potrebbe esservi qualche giochetto di potere da gran burattinaio per ricattare il Paese con l’apri-chiudi-apri-chiudi?… 🤔

  3. Richiudere tutto dice, se ci sono aumenti di contagi? Oramai i medici sanno come comportarsi a riguardo, e si può fronteggiare meglio il virus,quindi non ne vedo il motivo! Al contrario se, “vuole richiudere”.. apposta come scusa appunto per i contagi, per usare un vaccino creato a doc dal suo compagno di merende B.Gates (alquanto inutile, sia lui che il vaccino)…. O forse c’entrano i 140.000.000 che gli ha già dato?

    • se sei scemo vai subito a mangiare la sbobba dei ristoranti maronn mia che schifio! IO MANGIO A CASA MIA QUESTO IL NUOVO MOTTO DEL VERO ITALIANO. BASTA CINEMA E BAR PUZZOLENTI.

  4. Presidente grandissimo!!! Comunque tranne qualche demente, nessuno sara’ cosi’ scemo da non vedere l’ora di tornare a mangiare la sbobba dei ristoranti coi camerieri vestiti da infermieri bruciori di stomaco e puzza dei macchinari rimasti fermi . per carita’ delo signore e io non ci andro’ mai piu’ mangero’ a casa e il caffe’ a casa mia e non parliamo dei cinema e chi ci si andra’ piu’ a rinchiudere in quelle fogne piene di virus di ogni genere. Il mondo e’ cambiato e purtroppo i vari vissani dovranno cambiare mestiere. perche dei bar e ristoranti se ne puo’ benissimo fare a meno soprattutto col coronavirus ancora in circolazione.

  5. Antonin
    sei un poveraccio buono solo ad insultare da una tastierina del tuo computerino.Purtroppo nessuno ti ha insegnato nè l’educazione ne’ la convenienza di un dialogo rispettoso.O forse sei un troll pagato, ipotesi piu’ probabile

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