Rimini PoundRimini, 13 nov – Il filosofo e poeta Ezra Pound continua ad essere vittima di una distorta “damnatio memoriae”, un ostracismo miope dettato dalla faziosità della sinistra italiana.

Questa volta è toccato a Rimini, dove nella giornata di mercoledì la prima Commissione Consigliare del comune ha discusso la mozione presentata dal consigliere Gioenzo Renzi di FdI il 23 aprile scorso. Argomento: intitolare al poeta Ezra Pound, nel 130° anniversario della sua nascita, il Campone di Castel Sismondo, (l’area tra il Castello e la Circonvallazione Occidentale) per ricordare il suo legame con la storia di Rimini e per aver fatto conoscere al mondo Sigismondo Malatesta con i “Cantos” e promuovere la costituzione del Centro Studi Ezra Pound con la designazione alla Presidenza di Mary De Rachewiltz, figlia del poeta.

Il legame tra il poeta americano cantore del Fascismo e la città di Rimini è di lunga data: Pound infatti va nella città malatestiana per la prima volta nel maggio del 1922 per approfondire la conoscenza di Sigismondo Malatesta e rimane affascinato dall’architettura del Tempio Malatestiano a lui dedicato. Ritornerà a Rimini l’anno successivo per approfondire le sue ricerche bibliografiche sul Malatesta: una vita fatta di imprese militari, amori, complotti e trionfi che diventeranno i riferimenti per i quattro Canti, l’VIII, il IX, il X, l’XI, dedicati al condottiero riminese. Una vita che perfettamente si adatta alla filosofia del poeta e che ben si può riassumere nel suo famoso motto “rendi forti i vecchi sogni perché questo nostro mondo non perda coraggio”.

Coraggio che è sicuramente mancato all’amministrazione comunale del Pd che ha bocciato la mozione del consigliere Renzi, vittima di una cieca volontà di censura per il poeta “fascista” che è uno dei principali riferimenti culturali per Casapound Italia. Ed è forse questa convergenza semantica ad aver accecato la giunta di sinistra della città, preda di un isterismo ideologico tale da rigettare qualsiasi riferimento al movimento di Gianluca Iannone, anche quando si tratta di ricordare una figura storica importante per la propria città, dato che grazie alle ricerche storiche effettuate da Pound è stato possibile, nell’immediato dopoguerra, ricostruire il Tempio Malatestiano andato distrutto durante il conflitto: la fondazione americana Samuel Kress infatti raccolse 65 mila dollari e l’interessamento dello storico e critico d’arte Bernard Berenson permisero di recuperare l’importante testimonianza culturale inaugurata nel 1963 anche alla presenza del poeta, mentre le amministrazioni comunali, come fa sapere lo stesso Gioenzo Renzi in una nota personale, con quei soldi volevano costruire case popolari.

Una Nazione senza memoria è destinata a sparire dal palcoscenico del mondo, e quando oltre alla smemoratezza dell’essere umano ci si trova davanti alla precisa volontà politica di censurare una tale memoria occorre sostituirsi alle istituzioni affinché questo retaggio culturale non vada perso: missione che deve vedere coinvolte tutte quelle persone che ancora credono che questo Paese possa avere un futuro diverso da quello che ci stanno prospettando.

Paolo Mauri

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1 commento

  1. Dovuta premessa : fino a circa 6 mesi fa’ sconoscevo o quasi la storia di Ezra Pound e ciò che ha passato per mantenere fede alle sue idee
    Il tutto nasce dopo aver visto una vignetta su casapound con scritti casa clown ……mi sono chiesto a questo punto perché si chiamasse così ed ho scoperto che ero un ignorante in materia ,ovvero la scuola mi ha reso ignorante su molte cose
    Studiando e cercando viene fuori che è stato uno dei primi poeti del 900 ad inserire un nuovo tipo di prosa , a tal proposito cito Lustra composto in Inglese nel 1916 ,difficile da reperire tradotto ( se non erro nel 1982)
    Il primo a nominare nei suoi modi il termine usurocrazia monetaria
    Per il resto invito anche a leggere i Cantos
    Uno dei migliori poeti innovatori del 900
    Dico a lor signori a cui dà fastidio che non s imprigiona la storia sigillando le menti per paura …..perché il confronto delle idee deve e dovrà restare libero

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