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Roma, 8 lug – “Attenzione ad assembramenti in piazza per la finale degli Europei, rischiamo maxi focolai come a Maiorca“: così il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri vuole rovinare la festa in anticipo. “Bisogna usare la mascherina anche all’aperto in caso di assembramento. Rispetto al Regno Unito abbiamo meno vaccinati anche tra gli anziani e rischiamo un aumento delle ospedalizzazioni”, avverte Sileri ai microfoni di Radio Cusano Campus.



Sileri: “Attenzione a assembramenti per la finale, rischio focolai”

Il sottosegretario alla Salute non ha dubbi: “In una piazza gremita di persone, in cui non tutti hanno fatto il vaccino o il tampone, si può generare un focolaio. Ed è quello che accadrà, perché la variante Delta è più contagiosa e perché il numero di vaccinati in Italia non è ancora sufficiente. Dobbiamo stare attenti perché rischiamo quello che è accaduto a Maiorca, dobbiamo evitare assembramenti e portarci sempre la mascherina in tasca per poterla utilizzare in caso di assembramento”.

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“Se in piazza c’è anche una singola persona positiva alla variante Delta…”

Intervenuto alla trasmissione L’Italia s’è desta, Sileri lancia l’allarme: “Se in piazza c’è anche una singola persona positiva alla variante Delta e intorno solo un 20% di vaccinati, ci sono buone chance che si determinino tanti micro satelliti di infezione”. Da qui, spiega, i possibili “focolai quando quelle persone si spostano e magari si portano il virus in vacanza dove incontrano persone non vaccinate. E da lì il virus si fa qualche viaggio itinerante ed ecco che i mille casi che vediamo ogni giorno possono triplicarsi“.

Il sottosegretario fa il paragone con il Regno Unito, dove invece “c’è una quota altissima con la doppia dose di vaccino. Noi ancora non abbiamo metà della popolazione vaccinata e considerando che abbiamo milioni di anziani vaccinati potrebbero esserci più persone che vengono ricoverate in ospedale”. Peccato che Sileri dimentichi di far presente che proprio nel Regno Unito, nonostante la variante Delta, il premier Boris Johnson ha deciso di riaprire tutto e di togliere ogni restrizione, persino la mascherina al chiuso.

“Scuola? Dobbiamo convincere i genitori a vaccinare i figli”

Discoteche? Spero riaprano presto con green pass, che però non deve essere solo un pezzo di carta ma un modo di pensare: io faccio il vaccino e metto in sicurezza me stesso e gli altri“, prosegue Sileri. Quanto alla scuola, ribadisce che “l’obiettivo è fare lezioni frontali, mascherine e distanza rimarranno capisaldi. Purtroppo vedo tanta resistenza nella popolazione scolastica, soprattutto nella fascia 12-15, dobbiamo convincere i genitori“. Certo, non si possono obbligare a vaccinare i figli, ecco perché – dice il sottosegretario – “serve una campagna di sensibilizzazione costante“. In generale, “dobbiamo arrivare con un 80% della popolazione vaccinata prima dell’autunno”, avverte.

Il vaticinio: “L’aumento dei contagi ci sarà”

Sono “molto preoccupato dal calo delle richieste di vaccinazione che potrebbe verificarsi nelle prossime settimane. Parlare di terza dose non aiuta”, sottolinea Sileri. Ciò che angustia il sottosegretario è che molti italiani andranno (giustamente) in vacanza senza curarsi di aver completato il ciclo vaccinale (qui i dati aggiornati sulla campagna). In ogni caso – afferma convinto – “l’aumento dei contagi ci sarà, bisognerà vedere se a questo corrisponderà un aumento dei ricoveri ospedalieri, ma credo che non sarà così. Oggi il virus lo prende prevalentemente chi non ha fatto il vaccino, poi chi ha fatto solo la prima dose. Chi ha fatto due dosi molto raramente ha la malattia in forma grave”, conclude.

Adolfo Spezzaferro

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