Roma, 2 ott – E’ stato un pomeriggio di tafferugli e feriti quello di ieri davanti alla sede di Roma Metropolitane. Mentre all’interno dell’edificio si svolgeva la riunione per la liquidazione della società, i dipendenti a rischio licenziamento protestavano in strada sulla Tuscolana. Il parapiglia si è scatenato quando un collaboratore dell’assessore capitolino alle Partecipate, Gianni Lemmetti, ha cercato di entrare nel palazzo. Gli agenti di polizia presenti sul posto hanno tentato di scortarlo aprendo un varco tra una cinquantina di lavoratori in presidio all’ingresso. Alcuni manifestanti, sindacalisti e consiglieri comunali del Pd e di Sinistra italiana sono stati travolti. Tra questi il parlamentare di Leu Fassina, che sarebbe rimasto schiacciato dentro una porta e caduto per terra. Il deputato è stato soccorso dal personale del 118, che gli ha applicato un collarino ortopedico e lo ha trasportato al San Giovanni. E’ stato dimesso dall’ospedale in mattinata, dove gli hanno diagnosticato trauma toracico senza fratture o incrinature. Feriti anche sindacalisti tra cui Alberto Civica della Uil e Natale Di Cola della Cgil.

Scoppia la polemica

Subito dopo il trasporto di Fassina in ospedale è imperversata la polemica dei rappresentanti della sinistra parlamentare: “Gravissimo quanto accaduto oggi a Roma Metropolitane. Ancor più grave e inspiegabile l’atteggiamento delle forze dell’ordine contro pacifici manifestanti, tra cui un parlamentare della Repubblica, Stefano Fassina, costretto a ricorrere a cure mediche”, dichiara il capogruppo di Leu alla Camera, Federico Fornaro. “Presenteremo una interrogazione per sapere chi ha autorizzato di forzare con violenza la pacifica protesta dei lavoratori e dei sindacati e quali provvedimenti si intendono assumere contro i responsabili”, annuncia.

Orfini: “Lamorghese chiarisca”

Orfini invece chiede contezza dell’accaduto al neo ministro dell’Interno Lamorghese: “La ministra Lamorgese chiarisca immediatamente questa vergogna e prenda provvedimenti verso i responsabili. Solidarietà a Stefano Fassina e agli altri feriti”. Gli fa eco Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu: “Qualcuno nelle prossime ore dal Viminale dovrà spiegare a tutti noi, al Parlamento e all’opinione pubblica perché nel 2019 lavoratori che difendono il proprio posto di lavoro siano picchiati dalle forze dell’ordine, che rappresentanti sindacali e parlamentari vengano feriti, come si vede chiaramente dai video e dalle foto degli organi di informazione”.

Il ministro, dal canto suo, ha chiesto al capo della polizia Gabrielli di fare luce sulla questione. La Questura di Roma spiega che “non c’è stata alcuna carica da parte della polizia nei confronti dei manifestanti. I poliziotti – dicono le stesse fonti – sono intervenuti senza che avessero caschi e manganelli. I momenti di tensione, spiegano, si sono verificati quando un collaboratore dell’assessore capitolino alle Partecipate ha cercato di entrare nel palazzo che ospita la sede di Roma Metropolitane e ha trovato i lavoratori che presidiavano l’ingresso. A quel punto il cordone degli agenti ha allargato lo spazio intorno alla persona che doveva entrare per permetterle di passare e nella calca Fassina è rimasto travolto”.

Cristina Gauri

3 Commenti

  1. Maroni venne MENATO “giustamente” dai celerini …
    ma non venne fatto un casino simile dai sinistrati ….

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