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Roma, 19 gen – Mentre nei corridoi di Palazzo Madama prosegue la caccia agli ultimi “responsabili” disposti a tenere a galla se stessi e il traballante governo giallofucsia, Matteo Salvini va all’attacco. “C’è uno squallido balletto di compravendite di senatori. Mancano rimborsi alle imprese, vaccini, autobus, insegnanti e questi vanno a caccia di senatori di notte. Scene imbarazzanti. Il Paese è in crisi – tuona il leader della Lega – e loro pensano ai senatori a vita che vanno e che vengono o ai fuoriusciti da convincere a suon di poltrone. L’Italia vera è fuori da qua”.

Salvini: “Tutto questo è squallido”

Pare proprio che sia così, l’esecutivo giallofucsia è in affanno e si affanna per restare in piedi con o senza la stampella di Matteo Renzi. Nient’altro. Tecnicamente, come ormai noto, al governo basta una maggioranza relativa per non cadere. Ma è altrettanto evidente che i numeri risicati in Senato non garantiscono una serena – e sensata – prosecuzione fino al 2023. Anzi, Conte sa bene che adesso se Italia Viva non farà marcia indietro – e il M5S non accetterà questo dietrofront – la sua vita da premier rischia di avere le ore contate.

Conte, Renzi, Di Maio e Zingaretti se la stanno cantando e suonando da soli. Noi ci saremmo occupati di altro. Sono preoccupato – dice ancora Salvini – perché i governatori stanno fermando i piani di vaccinazione, ho sentito gli studenti e gli insegnanti e i rappresentanti delle imprese che non hanno visto un euro. Scuola, lavoro, e salute e siamo qui a parlare di Mastella. E’ squallido. A me va bene tutto purché l’Italia riparta, le elezioni ci sono in mezza Europa. A me dei toni e della forma interessa zero. E’ passato un anno e mezzo lascio giudicare a chi ci guarda giudicare se abbiamo fatto un passo avanti”, conclude il leader leghista.

Il governo si gioca tutto in Senato

Nel frattempo, in una nota, il centrodestra attacca a gamba tesa il primo ministro: “Ancora una volta il presidente del consiglio ha raccontato al Parlamento un Paese che non esiste, cercando di mascherare una cinica operazione di trasformismo con una operazione politica. Il centrodestra è al lavoro per costruire l’alternativa”. A questo punto, mentre Italia Viva conferma che opterà per l’astensione e continua ad aprire parzialmente a un nuovo dialogo con il governo, non resta che attendere il voto in Senato. La sensazione è che in ogni caso l’esecutivo tirerà a campare, perché la prospettiva del voto anticipato terrorizza chi sa bene che non verrà rieletto.

Eugenio Palazzini

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