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Roma, 30 apr – “Dormire in quest’Aula, lo faremo fino a che in quest’Aula non si daranno risposte concrete agli italiani: basta chiacchiere, basta parole. La prossima volta, presidente Conte, non ci porti promesse ma fatti realizzati”. Così Matteo Salvini, nel suo intervento odierno in Senato, ha tuonato contro Conte facendogli dunque presente che i senatori leghisti sono intenzionati ad occupare l’Aula a oltranza. “L’obiettivo è che quell’Italia che non si è ammalata di virus non si ammali di fame, perché questo è ciò che sta avvenendo per interi settori produttivi. Un obiettivo che tutto il mondo dell’impresa pone come priorità, anche in Sicilia, è ‘burocrazia zero’”, ha detto Salvini.

“Fase 2? Più che altro Fase meno uno”

“La riapertura in sicurezza dei settori che sono in grado di garantire la tutela sanitaria e le distanze – ha poi dichiarato il leader della Lega – come stanno adottando altre nazioni, è necessaria, anche perché alcune forme di mercato una volta perse non le recuperiamo più. Anche per queste ragioni, resteremo in Parlamento a oltranza, per tutto il tempo necessario, giorno e notte”. Il premier dunque non è soltanto di fronte al “bivio” evocato oggi da Renzi, che minaccia di fatto la tenuta della maggioranza giallofucsia, ma si trova di fronte pure la patata bollente di gestire un’opposizione che ha iniziato ad alzare i toni. Secondo Salvini vanno trasformate “in proposte normative le richieste che arrivano dai vari settori produttivi”, perché “fino ad oggi confesso che abbiamo agito in maniera composta ed educata, ma l’ascolto in termini concreti da parte del governo nazionale è stato pari a zero e, come si è intuito dalla conferenza stampa di domenica, più che alla Fase 2 ci prepariamo a una Fase meno uno”.

Futuro affidato a chi?

Il leader leghista non arriva però a chiedere le dimissioni di Conte, piuttosto insiste sulla richiesta di risposte certe. A giudicare dalla confusione che regna sovrana nella maggioranza, è come cercare un ago in un pagliaio. “Mi sembra che viviate su Marte: faremo, faremo, faremo. La prossima volta, presidente, venga a dire: abbiamo fatto, abbiamo fatto, abbiamo fatto. È questa la differenza”, ha detto ancora Salvini. La prossima volta rischia però di tramutarsi nell’ennesima presa di tempo di Conte, che ci ha ormai abituati a rimettere ogni decisione alle task force di esperti. Eppure come fatto notare dallo stesso Salvini, “dalle scelte in quest’Aula dipenderà il futuro dei nostri figli. Qualcuno vede per l’Italia un futuro da colonia cinese, qualcuno da colonia tedesca, io, la Lega e il centrodestra vediamo per l’Italia un futuro orgogliosamente italiano”. Al momento più che altro si vede un governo allo sbando, in una fase drammatica e al contempo cruciale sia per il presente che per il futuro degli italiani.

Alessandro Della Guglia

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4 Commenti

  1. Visto che i parlamentari stanno dimostrando una certa immunità a questo virus, propongo che forniscano agli ospedali il loro siero nela misura di 1 litro al giorno.

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