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salviniRoma, 26 giu – Morte al centrodestra, viva il centrodestra. La “Leopolda verde” di Parma sembra il simbolo della schizofrenia. L’incontro si chiama “Cantiere, il Paese che vogliamo”, e serve per “proporre agli italiani cosa fare, come farlo, come superare la legge Fornero, come ridurre le tasse, come limitare l’immigrazione”. Ospiti del Carroccio, tra gli altri, Daniela Santanché, Giovanni Toti, Renato Brunetta, Raffaele Fitto, Paolo Romani e Giorgia Meloni. Cioè, in sostanza, il centrodestra stesso, che pure Matteo Salvini dice di voler superare: “Io penso che il centrodestra cambierà anche nome: perché le distinzioni fra centrodestra e centrosinistra mi sembrano ormai superate e frustranti. Chi guiderà la squadra oggi non sono in grado di dirlo, sono orgoglioso che stiamo lavorando al modulo”. Tanta voglia di cambiare, insomma. Restando sempre gli stessi, però.



Ma a tenere banco, a Parma, è il caso Brexit: “I popoli tornano a scegliere, tornano a voler lavorare, decidere e contare. Pretendono orgoglio e dignità. La lezione inglese è una lezione a tutti i popoli d’Europa: anche a me piacerebbe che l’Italia tornasse a controllare i suoi confini, la sua moneta, le sue banche, la sua agricoltura, il suo commercio, la sua pesca, perché essere diretti da altri, da tre massoni, burocrati e finanzieri non ci ha portato a nulla di buono”, tuona Salvini. “L’Unione europea – ha aggiunto – è la negazione dell’Europa, l’Unione europea è un’Unione sovietica. Il destino di 500 milioni di persone è in mano a cinque massoni, banchieri, finanzieri, che se ne fregano del lavoro e dell’occupazione. O l’Unione si sveglia adesso oppure, come sono usciti gli inglesi, potranno uscire tanti altri”.

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Peccato che mentre Salvini proponeva di rottamare il centrodestra, a cominciare dal termine, tutti gli alleati presenti esprimevano il concetto esattamente opposto: “Bisogna costruire un centrodestra che da qui al referendum di ottobre possa dare una ricetta chiara di alternativa di governo agli elettori”, ha dichiarato Giovanni Toti. “Io spero che ci possa essere un’unità del centrodestra più ampia possibile”, ha aggiunto Giorgia Meloni, i cui propositi di vendetta dopo le rivelazioni della Mussolini sulla scelta anti-Fdi di Forza Italia a Roma hanno prodotto un misero riferimento anodino al fatto che “quello che è accaduto nelle elezioni amministrative non è secondario”. Il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta ha spiegato: “Il centrodestra unito vince e questi sono momenti fondamentali per la costruzione del centrodestra unito”. E alla fine persino Bobo Maroni ha chiosato: “Sono contento che oggi ci siano qui rappresentanti di Forza Italia e di altri partiti. Se accettiamo la sfida, ricominciare daccapo e costruire un’alleanza su basi solide, su programmi e non su schieramenti, allora ce la possiamo fare”. Morto un centrodestra se ne fa un altro. Che poi è uguale a quello di prima.

Adriano Scianca

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1 commento

  1. Ma è proprio possibile che non riescano ad esprimere una leadership con le idee chiare, propositiva, e capace di superare una volta per tutte l’ era Berlusconi?

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