Roma, 26 nov – “L’allarme varianti non vale sulla Sea Watch?“: così Matteo Salvini va all’attacco del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese sul fronte degli sbarchi di clandestini. Il riferimento del leader della Lega è alla nave Ong con a bordo l’ennesimo carico di immigrati irregolari. Visto che l’Italia ha appena chiuso i cieli per paura che arrivi anche da noi la variante sudafricana del coronavirus, Salvini fa presente che i porti sono ancora spalancati.



Salvini contro Lamorgese: “Allarme varianti non vale sulla Sea Watch?”

“Ma come, ministro Lamorgese, c’è l’allarme varianti ma per questi 461 nessun problema?”. Così Salvini si rivolge su Twitter alla titolare del Viminale commentando l’assegnazione del porto di Augusta alla nave della Ong Sea Watch 4, che ha a bordo 461 clandestini. La nave ha dichiarato lo stato di necessità e durante la notte è stata autorizzata a riparare davanti al porto siciliano. A dare l’annuncio la stessa Ong, spiegando che “il maltempo ha colpito duramente l’imbarcazione e le 461 persone a bordo sono a rischio ipotermia. Quattro di loro hanno perso conoscenza e sono state assistite dal team medico”.

La variante sudafricana

Il paradosso messo in evidenza da Salvini è reale e pericoloso. La variante sudafricana appena rilevata anche in Israele è l’ennesima mutazione del coronavirus e sta scatenando una nuova psicosi. Molti Paesi hanno bloccato i voli dall’Africa meridionale e non si sa ancora quanto la variante sia contagiosa. Denominata B.1.1.529, la variante è già nel mirino dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che per ora la classifica tra quelle da monitorare. L’Oms fa sapere che ci vorranno 14 giorni per stabilire se questa variante elude i vaccini.

“Al momento non ci sono dati sufficienti che ci indichino innanzitutto la trasmissibilità e in secondo luogo se la variante eluda o meno i vaccini attualmente disponibili. È chiaro che allora sarebbe un problema: al momento è presto e non è presente in Italia. Ma va attenzionata”. Così il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri.

Sbarchi senza sosta

Varianti o meno, i clandestini non li ferma nessuno: secondo i dati Frontex gli sbarchi nel nostro Paese sono aumentati del 91 per cento rispetto all’anno scorso. Anche perché le navi Ong puntano tutte in Italia, dove i porti sono spalancati.

Adolfo Spezzaferro

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