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Roma, 17 dic – Matteo Salvini annuncia battaglia contro la manovra giallofucsia tutta tasse. Il leader della Lega, mentre la legge di Bilancio sta per arrivare blindatissima alla Camera (sarà in Aula domenica 22), sta preparando un ricorso alla Consulta. L’ex ministro dell’Interno infatti non vuole farla passare liscia al Conte bis per aver riempito di tasse gli italiani e quindi chiama in causa la Corte costituzionale. “Sui tempi, i contenuti, faremo ricorso sui tempi, sui contenuti, sulla mancanza di democrazia e di trasparenza e sui modi di approvazione della legge di Bilancio faremo ricorso alla Corte costituzionale“, è l’annuncio di Salvini. E suona come una dichiarazione di guerra contro la maggioranza giallofucsia. “Questa è una manovra blindata. La Lega farà ricorso alla Corte Costituzionale, perché se ne sono fregati di tutto e di tutti…“, spiega.

Borghi: “Inaccettabile che la Camera non possa dire la sua sulla legge di Bilancio”

Contro la manovra blindata in Aula si è espresso anche Claudio Borghi: “La cosa che boccio di più è il metodo – sostiene il leghista presidente della commissione Bilancio della Camer-. È inaccettabile che uno dei due rami del Parlamento non possa dire la sua sulla legge di Bilancio. Ci sono 630 deputati incazzati neri“. Uno dei motivi per cui la Lega non dà tregua ai giallofucsia è tutta la serie di nuove tasse infilate nella manovra. Insomma, la legge di Bilancio, già ribattezzata dall’opposizione “tassa&ammanetta”, è un duro colpo per i cittadini. Chissà che la Consulta non fermerà questo salasso.

Adolfo Spezzaferro

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