Milano, 29 ott – Matteo Salvini si schiera contro il rinnovo del green pass, a cui pare il governo stia pensando: “Spero che con il 2021 si chiuda anche la necessità del green pass, anno nuovo, vita nuova. Spero che i sacrifici richiesti con l’anno nuovo possano essere archiviati“. Così il leader della Lega nel corso di un punto stampa a Milano, parlando dell’obbligo di certificazione verde per andare a lavoro.



Salvini contro il rinnovo del green pass: “Se il 90% degli italiani si vaccina non serve”

Se il 90% degli italiani si vaccina non c’è più la necessità di porre limiti – fa giustamente presente Salvini -. La speranza è che con il primo gennaio ci sia la libertà di andare a lavorare senza restrizioni o certificati”. In verità, si fa un gran parlare di prorogare il green pass anche l’anno prossimo, fuori dalla cornice dello stato di emergenza. Con un provvedimento ad hoc, che implicherebbe l’obbligo indiretto di fare la terza dose allo scadere della certificazione verde.

Il leader della Lega soddisfatto sulle pensioni: “Sventato il ritorno alla legge Fornero”

Salvini poi commenta con soddisfazione la legge di Bilancio, soprattutto sul fronte delle pensioni. “Siamo soddisfatti perché abbiamo sventato il ritorno alla legge Fornero che sarebbe stato un massacro dopo un anno e mezzo di Covid“. Anche qui però in verità c’è poco da esultare: Quota 102 è per un anno solo. E il ritorno alla Fornero è ciò che vuole la Ue (quindi pure Draghi). “Garantiamo il diritto alla pensione a centinaia e migliaia di lavoratori, tanti che nel 2022 potrebbero fruire di Quota 100 e poi dal prossimo anno si potrà mettere mano ad una riforma delle pensioni che ha come obiettivo della Lega quota 41 – spiega -. È l’obiettivo della Lega con un governo di centrodestra”. “Sono contento – prosegue il leader della Lega – perché nella manovra si colpiscono i furbetti del reddito di cittadinanza e si tagliano parecchi sprechi”.

“Ora al lavoro per il taglio delle tasse”

“Adesso – spiega Salvini – siamo al lavoro per il taglio delle tasse, il nostro obiettivo è dare una mano soprattutto a chi è stato più punito dal Covid come autonomi, partite Iva, commercianti e artigiani. Alzare la flat tax fino ad un fatturato di 100mila euro. Il terzo punto è intervenire sulle bollette e sul caro energia, investire il taglio di tasse soprattutto in queste voci. Il mio lungo lavoro con il presidente Draghi ha portato a dei risultati positivi”, commenta.

Caro bollette: “G20 porti a dialogo con Cina e Russia”

Infine, il caro bollette. “Bisogna tagliare il costo dell’energia per le aziende e le famiglie. Il costo dell’energia sta aumentando del 300%, spero che Draghi al G20 porti la comunità internazionale a dialogare con la Cina e la Russia. Continuare a fare la guerra a questi Paesi non serve”, conclude Salvini.

Adolfo Spezzaferro

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