Roma, 24 ott – Matteo Salvini ha dedicato il suo primo incontro pubblico da nuovo vicepremier e soprattutto da nuovo ministro delle Infrastrutture all’ammiraglio Nicola Carlone, comandante generale della Guardia Costiera. Al centro del vertice la questione migratoria.

L’incontro di Salvini con il comandante generale della Guardia Costiera

Ai meno sprovveduti non sarà di certo passato inosservato il fatto che il ministero delle Infrastrutture abbia fra le proprie competenze anche la Guardia Costiera. Un modo per Salvini per poter portare avanti quelle politiche per contrastare i flussi di migranti irregolari che avevano caratterizzato la sua permanenza al Viminale. La conferma di questa intenzione viene anche dal primo incontro pubblico di Salvini in qualità di neoministro delle Infrastrutture, il quale è stato per l’appunto un colloquio con l’ammiraglio Nicola Carlone, comandante generale della Guardia Costiera. In una nota diffusa sui canali social della Lega si parla di “un lungo e proficuo incontro per fare il punto della situazione, anche a proposito di immigrazione” e si sottolinea l’importanza di questo Corpo il quale “vanta un personale con 10.800 donne e uomini e centinaia di uffici e comandi in tutta Italia”. La nota conclude tracciando un breve quadro di ciò che sta accadendo nel Mediterraneo: “Attualmente in area Sar libica ci sono due imbarcazioni Ong”.

Anche se negli equilibri del nuovo governo Meloni il dicastero degli Interni è andato ad una figura meno politica e più istituzionale come l’ex prefetto Matteo Piantedosi, il leader leghista dovrebbe essere in grado di portare avanti alcune delle sue battaglie storiche, come quelle sui “porti chiusi”, anche nella nuova veste di ministro delle Infrastrutture. Non va nemmeno dimenticato che Piantedosi è stato capo di gabinetto proprio di Salvini quando quest’ultimo ricopriva la carica di ministro degli Interni durante il primo governo Conte.

“Una nuova guerra con le Ong”, il pianto di Repubblica

L’indirizzo del nuovo governo in materia di immigrazione sembra abbastanza chiaro, ma fin dalla campagna elettorale Giorgia Meloni aveva annunciato un “blocco navale”. Una cambio di passo che sicuramente a sinistra faticano a digerire e c’è già chi ha cominciato a strapparsi le vesti, con in testa Repubblica che, in un articolo sull’incontro di oggi, parla di “una nuova guerra con le Ong” e di Salvini “pronto a scatenare una battaglia navale contro le navi umanitarie”.

Michele Iozzino

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta