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Salvini: “La scuola media? Tre anni di parcheggio, eliminiamola”. Ed è polemica

by Cristina Gauri
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Roma, 14 nov – Per il leader della Lega Matteo Salvini la scuola dell’obbligo va rivoluzionata dalle fondamenta: per prima cosa cancellando la scuola secondaria di primo grado, cioè le vecchie scuole medie, rimodulando cioè la suddivisione del ciclo scolastico; e in secondo luogo, ripensando al sistema delle vacanze estive. Sono due idee che il capo dell’opposizione ha messo sul tavolo ad un incontro a Capriano Briosco, in provincia di Monza e Brianza, avvenuto qualche giorno fa. “Stiamo lavorando per eliminare i tre anni di buco della scuola media. Nessun Paese europeo ha questi tre anni di parcheggio, così come tre mesi di vacanze estive…”, ha spiegato.

Rivoluzionare la scuola

Non è la prima volta che i nostri politici parlano di rimodulare il sistema scolastico, che in Italia è composto da cinque anni di elementari, tre di medie e cinque di superiori, per un totale di 13 anni; la fascia di età in cui la frequentazione è obbligatoria, invece, è compresa tra i 6 e 16 anni. I tre anni di istruzione secondaria di primo grado rappresenterebbero un periodo critico per alcuni studenti più “vulnerabili” emotivamente, forzandoli a un cambio di ambiente repentino dopo i 5 anni delle elementari che li coglierebbe spiazzati. Qualcuno potrebbe obiettare che adattarsi ai cambiamenti si chiama “vita” e prima ci si adatta prima si impara a stare al mondo… Il periodo di tre mesi di vacanze estive invece, è ritenuto essere ormai un lasso di tempo troppo lungo per la formazione degli studenti, e un peso non indifferente per le famiglie.

Azzolina: “Scuola media non è un parcheggio”

Le dichiarazioni di Salvini hanno provocato la consueta alzata di scudi: prima fa tutti, Lucia Azzolina, deputata del Movimento 5 Stelle, e sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. In un video di replica postato su Facebook, l’onorevole ha così commentato: “Ahimè, Matteo Salvini non perde occasioni per tacere. Di scuola non si parla per slogan e la scuola media non è un parcheggio: vi lavorano docenti, personale Ata, dirigente scolastici e vi studiano ragazze e ragazzi. Non si può pensare che tutte le scuole medie d’Italia siano dei parcheggi. Provo imbarazzo di fronte a queste proposte, perché la scuola è una cosa seria”.

Cristina Gauri

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6 comments

Jos 14 Novembre 2019 - 7:05

…. dovrebbe provare imbarazzo per essere partecipe di un movimento che si è rivelato l’essenza della insipienza e incapacità..

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Anna 14 Novembre 2019 - 7:48

Scuola elementare invece no ne un parcheggio? In Italia tutta sistema scolastica desidera di essere riformata! Un bambino di 6 anni non può essere fisicamente e psicologicamente in un ambiente come scuola dalle 8-30 fino le 17-00! Ma scherziamo! Lezione devono essere maximum 40 minuti, dopo,minimum 15 minuti di intervallo, è tutto questo fino 12-00, senza rientri che non fanno senso, colorare e incollare bambini possono anche in casa, visto che non fanno oltre.

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Sergio Pacillo 14 Novembre 2019 - 10:50

Caro Matteo,
hai preso una brutta scivolata.

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ddt 15 Novembre 2019 - 9:00

Ti riferisci al pd comunista e mm5stunzi vero? fenocchiello

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Werner 15 Novembre 2019 - 12:03

Più che abolire la scuola media, bisognerebbe abbassare l’età massima dell’obbligo a 14 anni, in modo che i più somari non siano forzati a frequentare le scuole superiori, dove poi le probabilità di essere bocciati già al primo anno sono elevate, e costituirebbero solo un peso morto inutile. Non solo, bisogna limitare l’accesso ai licei esclusivamente agli studenti che abbiano conseguito la licenza media con una valutazione complessiva finale di almeno 8. Altra cosa da fare, in tutte le scuole di ogni ordine e grado, includere nella media il voto in condotta, perché se uno è bravo ma umanamente è un farabutto, è giusto che vada penalizzato. Infine, escludere dagli esami di maturità, chi ha avuto una media complessiva inferiore a 6.

Ci vuole più qualità e meno quantità, no questi diplomifici e laureifici di stampo sessantottino, antimeritocratici fino all’ennesima potenza, che hanno reso la scuola italiana una delle peggiori d’Europa.

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Giovanni Gentile 30 Novembre 2019 - 2:43

La scuola italiana sta andando in malora a causa della miriade di progetti inutili, insignificanti e stupidi che tolgono spazio alla didattica!

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