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Roma, 16 nov – Rimosso Cotticelli con sommo imbarazzo dopo la figuraccia rimediata in diretta tv sul piano anti-Covid, dimesso il fresco di nomina Zuccatelli con sommo gaudio di Renzi e “progressisti umanitari” che puntano tutto su Gino Strada. La sanità della Calabria è una brutta gatta da pelare per il governo giallofucsia, che tra indecisionismo e continui cambi di rotta, mostra di avere un solo totem a cui attaccarsi: il caos. Intanto, come detto, oggi Giuseppe Zuccatelli ha annunciato le proprie dimissioni: “Non so chi mi sostituirà ma so che mi dimetto da tutti gli incarichi che ho in Calabria“, ha dichiarato Zuccatelli, che era oltretutto commissario anche dell’Azienda ospedaliera di Catanzaro e del Policlinico universitario Mater Domini.

Si è dimesso da tutti gli incarichi e adesso, molto probabilmente, la sanità calabrese dovrebbe essere affidato ad Eugenio Gaudio, medico già rettore dell’università La Sapienza. Una nomina che il Consiglio dei ministri potrebbe ufficializzare già oggi. Niente Gino Strada dunque? Non proprio, perché il governo sta pensando di non rinunciare comunque al fondatore di Emergency, assegnandogli un ruolo da consulente. Strada dovrebbe quindi affiancare Gaudio. Detta così sembra un percorso disseminato di misteri gaudiosi, ma in effetti poco ci manca, perché per cercare di raddrizzare la gestione della sanità calabrese il governo procede a tentoni. Anzi, a dirla tutta c’è pure Speranza…

Speranza silura Zuccatelli

Le dimissioni di Zucattelli erano comunque nell’aria, se non altro perché da più parti all’interno della maggioranza crescevano le pressioni per far sì che il commissario rinunciasse all’incarico. Lo aveva scaricato pure LeU, partito del ministro Speranza e con il quale Zuccatelli si era candidato nel 2018. “Il ministro mi ha telefonato – ha dichiarato Zuccatelli, lanciando una frecciata a Speranza – e non ha avuto bisogno di darmi spiegazioni. Mi ha chiesto di dimettermi e io l’ho fatto“.

E ancora: “In questo momento sono un pensionato, quindi ora torno a leggere le cose che mi piacciono e faccio il pensionato”. D’altronde che a convincerlo sia stato proprio il ministro Speranza è piuttosto scontato, se non altro perché Zuccatelli non ne voleva sapere di andarsene senza esplicita richiesta: “Io non mi dimetto spontaneamente dall’incarico per il quale sono stato designato, ma se mi sarà chiesto dal ministro io sono disposto a farlo”, aveva dichiarato.

Alessandro Della Guglia

 

 

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3 Commenti

  1. Zuccatelli, perché ti sei dimesso ?
    Hai combinato un pasticcio.
    Quelli che arriveranno non saranno migliori di te.

  2. I compagni passano all’incasso. A quando un incarico anche per l’infame cesare battisti? Siamo ormai in pieno regime, all’orgia di potere e, pur apprezzando la civile opposione di FdI e Lega, sarebbe ora di scendere in piazza per far sentire la voce del popolo.

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