Roma, 20 lug – Va in scena il teatrino della politica italiana (generosa definizione). Come previsto, Mario Draghi non vuole andarsene davvero e oggi al Senato ha chiesto “un nuovo patto di fiducia” alle forze che compongono l’attuale maggioranza, nessuna esclusa. “Siete pronti a ricostruire questo patto di fiducia?”, chiede il premier. Fredda la reazione della Lega, altrettanto quella dei Cinque Stelle, entrambi incerti sul da farsi. E anche questa titubanza la dice lunga sullo stato di salute di due partiti che perdono elettori di giorno in giorno. Cosa faranno adesso, nessuno lo sa. E’ in corso una riunione della Lega da Salvini. Allo stesso modo Conte ha riunito i vertici pentastellati. Ma è soprattutto quanto affermato stamani da Draghi a far strabuzzare gli occhi. Una sorta di “gli italiani mi chiedono di restare”, sostenuto sulla base di qualche manifestazione con poche decine di persone scese in piazza in qualche città.

Draghi e il “me lo chiedono gli italiani”

“L’unica strada è ricostruire daccapo questo patto” di fiducia che teneva insieme la maggioranza, “con coraggio, altruismo e credibilità: a chiederlo sono soprattutto gli italiani”, dice Draghi al Senato, parlando addirittura di “manifestazioni senza precedenti” per il proseguo del governo che si sono svolte in questi giorni “e che è impossibile ignorare“. Qualche esempio? “Due in particolare”, quella di “2.000 sindaci abituati a confrontarsi quotidianamente con i problemi del territorio” e quella degli “eroi della pandemia”.

Una mobilitazione che secondo Draghi ha “coinvolto il terzo settore, la scuola e l’università, il mondo dell’economia, delle professioni e dell’imprenditoria, lo sport. Si tratta di un sostegno immeritato, ma per il quale sono enormemente grato. Il secondo è quello del personale sanitario, gli eroi della pandemia, verso cui la nostra gratitudine collettiva è immensa”.

Sembra davvero che tutti gli italiani si siano schierati nettamente con lui, invocando la sua permanenza alla guida del governo. Non è così, con tutta evidenza, ma il primo ministro usa questa carta tentando di mettere all’angolo le forze parlamentari che lo hanno sostenuto sinora. Della serie: se non rinnovate il “patto di fiducia”, sarete voi i colpevoli di non ascoltare la voce degli italiani.

Eugenio Palazzini

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3 Commenti

  1. Quali e quanti italiani, Firma Facile? La qualità la decidi tu (?), e, soprattutto i tuoi capi folli mondialisti. La quantità pure…, vecchio, non come età, ma come cervello incapace di anticipare e rivoluzionare il nulla del nulla!! Schiavo… del Facile. Dai terra agli italiani veri, grandi-medi-piccoli, applica il leasing ponderato sugli immobili, soffoca l’ intossicazione fisico-sociale, apri l’ educazione cultural-spirituale, emergi come esempio per un popolo in difficoltà “grazie” ad una generazione, come la tua, che ha potuto approfittare di tutto e di tutti. E’ come parlare con il muro che cadrà come tutti i muri… senza lasciar buona storia.

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