Roma, 25 nov – Si nasce incendiari e si muore pompieri. Lo dice il proverbio e lo dicono anche i risultati di un’indagine condotta dall’istituto di ricerca Swg e dal portale Skuola.net, rivolta ai giovani e in particolare agli studenti delle scuole superiori, con numeri che ribaltano i risultati elettorali dei “grandi”, favorendo i movimenti e partiti di opposizione, anche radicale, piuttosto che le compagini governative.

E così se a votare fossero i tanto dileggiati “millennials”, intendendo i nati intorno all’anno 2000, il Pd avrebbe la metà dei consensi, il Movimento 5 Stelle confermerebbe i propri numeri, mentre a sorpresa CasaPound potrebbe contare su un potenziale 9%. Il 5% degli intervistati si dichiara “molto vicino” alle posizioni dei “fascisti del terzo millennio”, mentre il 4% “abbastanza vicino”. Un dato sorprendente, spiegato in parte dalla capacità di sfruttare i social network del movimento guidato da Gianluca Iannone, oltre alla forte presenza nelle scuole della sua compagine studentesca, il Blocco Studentesco.

Se anche l’estrema sinistra può contare su un considerevole incremento di consensi tra gli adolescenti, la stessa cosa non si può dire per il centrodestra, visto che Ncd, Forza Italia e Fratelli d’Italia tutti insieme convincono meno del 10% degli intervistati. Meglio la Lega, che si conferma terzo partito con un 10% di fedelissimi e un 8% di simpatizzanti. Tra i leader più apprezzati invece figura Luigi Di Maio con il 35% di tasso di fiducia, mentre i più conosciuti sono Renzi, Grillo e Berlusconi, tutti intorno al 97% di livello di conoscenza.

Davide Romano

 

 

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