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Roma, 25 giu – Caos alla Camera, con Vittorio Sgarbi è stato espulso dall’Aula e portato via di peso dai commessi dopo essersi rifiutato di uscire. Tutto è iniziato con l’intervento di Sgarbi che ha usato parole dure nei confronti della magistratura relativamente al caso Palamara. Il parlamentare del Gruppo Misto ha chiesto con decisione una commissione d’inchiesta e attaccato le toghe, ricordando Francesco Cossiga che definì l’Anm “un’associazione mafiosa”. Di qui la richiesta di una commissione d’inchiesta per “la nuova Tangentopoli, Palamaropoli”.

Così Sgarbi rivolgendosi al Guardasigilli: “Che un criminale delinqua è normale, che lo faccia un magistrato è un terremoto istituzionale. Dopo le inaudite dichiarazioni contro di lei di un magistrato del Csm, dopo le inaudite dichiarazioni di Palamara contro l’onorevole Salvini, dobbiamo aprire una commissione di inchiesta contro la criminalità di magistrati che fanno l’opposto del loro lavoro, peggio dei criminali. ‘Palamaropoli”.

Sgarbi si rifiuta di uscire

Il presidente della Camera di turno, Mara Carfagna, ha interrotto Sgarbi, chiedendogli di moderare i toni. Poi Giusi Bartolozzi, deputato di Forza Italia nonché magistrato, ha stigmatizzato le affermazioni di Sgarbi che si è imbufalito pronunciando parole pesanti rivolte alla collega. Così Mara Carfagna lo ha espulso per aver utilizzato “parole inaccettabili contro la deputata Bartolozzi, me e le donne”. Ma nulla, Sgarbi si è rifiutato di uscire dall’Emiciclo e si è seduto tra gli scranni prima di Fratelli d’Italia e poi della Lega, con la Carfagna che continuava a ripetergli che doveva andarsene. Alla fine sono intervenuti quattro commessi che lo hanno afferrato, sollevato di peso e portato fuori.

L’intervento di Sgarbi

Sgarbi portato via di peso

Alessandro Della Guglia

 

6 Commenti

  1. Alla fine la prepotenza femminista su questo si basa: quattro uomini che mettono le loro braccia al servizio di una donna mandante di violenza.

    E la chiamano non violenza!

    Che una Mara Carfagna possa dire all’ultimo intellettuale italiano di non essere degno di stare in aula è il colmo. Lei è indegna! Per come è diventata ministro e per le porcate legislative che ha promosso!

    Carfagna cagna e l’altra stronza con la toga!
    La verità merita sempre caratteri cubitali. Anche quando usa toni aspri e volgari.

    Le donne che offendono gli uomini tutto il dì con la narrazione femminil-femminista (vedi hollywood e cultura ufficiale antimaschile) ed egalitario-colpevolizzatrice (la stessa sei black-lives) hanno rotto!

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