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Roma, 14 ott – Vittorio Sgarbi presenta il suo progetto per Roma e il movimento Rinascimento ed è un fiume in piena. “Io sarà un sindaco come Giulio Carlo Argan. La Raggi è la peste”.

Sgarbi: “Roma città d’arte come Parigi”

“Il mio progetto è far diventare Roma come Parigi, una città in cui si va per il Louvre: da noi si dovrà venire per i Musei Capitolini, la Galleria Borghese e i Musei Vaticani“. “Abbiamo un sindaco senza luce, benché si chiami Raggi, il cui primo progetto è stato quello di fare uno stadio con i grattacieli. Roma è l’unica città al mondo con uno skyline orizzontale: la storia urbanistica di Roma ci insegna che quartieri come la Garbatella, il Coppedé e nell’ultimo periodo in cui Roma è stata rivoluzionata ovvero durante il fascismo con la modernità dell’Eur lo sviluppo è stato orizzontale”. “L’architettura fascista è stata l’ultima che dà a un città la dignità alta senza emergenze arriva la Raggi con un modello americano“, lamenta Sgarbi che insiste nella centralità della cultura nella Capitale.

“L’epoca Raggi è la peste, l’epoca Sgarbi sarà libertà”

“Roma è la prima città d’arte del mondo, la prima civiltà e la più grande. Il Rinascimento è la civiltà più alta espressa nella storia” dice Sgarbi, ricollegandosi alla scelta del nome della sua lista. Richiamando il sindaco – storico dell’arte Giulio Carlo Argan, accusa la Raggi di ignoranza nel merito. Nel 2021 secondo Sgarbi la pandemia finirà perché arriverà il vaccino, ecco perché nella “sua” Roma la città sarà “libera”, e sarà l’anno di Dante sotto gli auspici del quale lo storico dell’arte spera di fare ingresso in Campidoglio. “Con Dante ci sarà la fine della peste” dice Sgarbi “la peste corrisponde all’epoca Raggi, la libertà corrisponde all’epoca Sgarbi“.

Ilaria Paoletti

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