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Roma, 21 ott – Il governo giallofucsia alle prese con l’aumento dei contagi da coronavirus (anche se per fortuna i sintomatici e i positivi ricoverati sono ancora una percentuale ridotta) non sa che fare. Vorrebbe chiudere tutto subito ma magari aspetta ancora un altro po’, tanto ci pensano le regioni a istituire il coprifuoco e limitare gli spostamenti. Nel frattempo, mentre è sotto gli occhi di tutti che ci si contagia accalcati sui mezzi pubblici e non a mezzanotte e un minuto per strada, così come è chiaro a tutti che il governo non ha fatto granché per evitare appunto gli assembramenti alla fermata del bus, il ministro della Salute Roberto Speranza che fa? Punta il dito contro i cittadini: “Restate a casa, evitate uscite inutili“. Il senso è chiaro: se aumentano i contagi è colpa di chi se ne va in giro non per andare a lavoro o per un’emergenza ma a passeggio, spargendo senza alcuna pietà il virus.

“Evitare spostamenti inutili, uscite inutili”

Lavoriamo giorno e notte per evitare il lockdown ma i numeri dei prossimi giorni non sono scritti in cielo, dipendono dalle misure – si giustifica Speranza ospite a Dimartedì su La7 -. Chiedo alle persone di fare uno sforzo per evitare spostamenti inutili, uscite inutili“. Gli sforzi solo i cittadini: un disco già sentito, purtroppo. Dice che il lockdown si può ancora evitare ma poi mette le mani avanti, facendo presente che la situazione è “molto seria. Bisogna dire fino in fondo come stanno le cose: la curva cresce. Serve uno sforzo in più da parte di ciascuno. Nelle prossime ore bisogna alzare il livello di attenzione”.

E’ l’ora dei sacrifici. L’esponente di LeU precisa che ci sono “attività essenziali e altre che si possono spostare e rinviare”. Sì, perché – come fanno presente anche altri ministri giallofucsia – la salute viene prima del business. Da qui il plauso ai governatori che hanno imposto da subito restrizioni più drastiche rispetto a quelle inserite nell’ultimo Dpcm (che poi era il piano del governo, far passare gli amministratori locali per cattivi). “È giustissimo che nei territori dove c’è maggiore difficoltà si possano, anzi si debbano assumere decisioni più dure – dice soddisfatto -. Con misure specifiche tarate su ogni singolo territorio”. E in merito alle proteste dei sindaci riguardo il Dpcm che gira a loro la patata bollente di imporre lockdown localizzati, Speranza annuncia che “ci sarà un’ordinanza nelle prossime ore, io sono pronto a prendermi le mie responsabilità”.

Adolfo Spezzaferro

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