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Roma, 30 lug – “Stiamo ragionando, e il commissario Figliuolo sta predisponendo un provvedimento, sul prezzo calmierato dei tamponi: si parla di un costo di 6-7 euro“. A dirlo è il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, ospite a L’Aria che tira Estate su La7. “E’ una misura che va parzialmente incontro – ammette Costa – alle esigenze” che riguardano in particolare i ragazzi over 12 che non hanno avuto ancora la possibilità di vaccinarsi. Un problema che mette in difficoltà le famiglie anche rispetto alle vacanze. Tutto perché il governo vuole imporre il green pass praticamente per fare qualsiasi cosa.



Costa: “Tamponi a prezzo calmierato, c’è disponibilità Regioni”

Costa accenna alla possibilità di un prezzo calmierato per i tamponi e chiama in causa anche le amministrazioni locali. “C’è la disponibilità anche delle Regioni di contribuire per abbattere ulteriormente questi costi. Sul tema della gratuità del tampone – chiarisce il sottosegretario alla Salute – dobbiamo sicuramente fare una riflessione. Un primo passo, che si concretizzerà nei prossimi giorni, prima dell’entrata in vigore del green pass, intanto è quello di avere un prezzo calmierato che permetta a operatori e cittadini di poter accedere al servizio con costi limitati”.

Ma il test dovrebbe essere gratuito, visto l’obbligo del green pass

Il tampone dovrebbe essere gratuito (anche se secondo la malsana idea dell’ex ministro Lorenzin dovrebbe esserlo soltanto per alcuni) visto l’obbligo del green pass. Poiché così non è, c’è il forte sospetto che il governo punti a spingere tutti a vaccinarsi, visto che è gratis. Infatti se anche il tampone fosse gratuito, molti cittadini opterebbero per questa soluzione per ottenere la certificazione verde. Il problema dunque permane, anche perché i prezzi – dai 15 euro in farmacia – possono salire fino a 50 euro per un test, se fatto in una struttura privata.

Gratis o a pagamento? La situazione negli altri Paesi Ue

Ma come funziona nel resto dei Paesi Ue? Anche su questo fronte, come per il green pass, regna il caos sovrano. Alcuni Stati – come Danimarca e Olanda – li offrono gratuitamente a residenti e turisti, altri li garantiscono solo a pagamento. In Svezia invece il test è gratuito soltanto se si presentano i sintomi del Covid. Al contrario, in Germania – ad eccezione di Berlino – il tampone è gratis per i residenti ma a pagamento per i turisti (lo stesso vale per la Grecia e la Spagna). In Francia sono a pagamento per tutti, come da noi.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. Per i cinesi sono molto più affidabili i tamponi anali che li stanno rendendo obbligatori per i turisti.
    I giapponesi hanno protestato vivamente.
    Gli italiani non hanno aperto bocca.

  2. chiedo perche’ vengano pubblicate ancora ste stronzate sui tamponi che non sono test,e che gli USA pochi giorni fa’ hanno abbandonato come “diagnostici”.i tamponi sono positivi a tutto e negativi a tutto quindi inaffidabili e portatori di rifiuti speciali!!!ma capisco i funerali di de donno non erano in prima pagina vero?Marco Dolcetta vi definiva piccolo borghesi………lo siete veramente!

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