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Palermo, 9 apr – “Non ci siamo mai fermati e la programmazione di questo 2021 ha tutte le carte in regola per fare della Sicilia meta turistica privilegiata”. Nessun tentennamento da parte dell’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Manlio Messina; ma il suo più che un lavoro sembra una vera e propria “sfida alle stelle”. Il governo centrale chiamato a dare risposte per il primo assaggio di stagione turistica, con le vacanze di Pasqua, ha mostrato cortocircuiti evidenti e grossi limiti. “Affrontiamo un paradosso dopo l’altro, costretti a far applicare divieti e chiusure mentre in altri Paesi, in cui noi italiani possiamo andare (incredibilmente, n.d.r.) la stagione non è a rischio”, dice Messina al Primato Nazionale. E sulla sua pagina politica Facebook rincara la dose, commentando il forte grido d’allarme del Presidente di Federalberghi Bernabò Bocca, sulle chiusure di Pasqua in Italia ma con la possibilità di andare all’estero, con un laconico: “Siamo alla follia totale!”.



Sicilia, periodo vacanze “si allungherà fino ad autunno inoltrato”

Ma nonostante la considerazione assai amara l’assessore Messina garantisce che in Sicilia il periodo per i vacanzieri, sperando non siano solo italiani, si allungherà fino ad autunno inoltrato. Rispondendo così anche alle vibranti proteste che nelle ultime settimane stanno interessando la Trinacria. “Il comparto del turismo – dichiara Giuseppe Rosano, presidente di Noi albergatori Siracusa e vicepresidente nazionale Assohotel – necessita di ripartire. E al più presto vogliamo riaprire gli alberghi, i ristoratori riprendere in via definitiva e senza limiti di orario l’apertura dei ristoranti, le guide turistiche auspicano l’arrivo di visitatori, proprio come tassisti, baristi, negozianti e le tante aziende che operano nel turistico e non. I numeri parlano chiaro: nella nota di aggiornamento al Defr, Documento di economia e finanza regionale, approvata nel 2019 – ancora il vicepresidente nazionale Assohotel – il Pil è sceso di: -0,4% sull’anno precedente; nel 2020, era prevedibile ma non in maniera così disastrosa dalle stime: -7,8%, aggiornato poi a -8,0%, per ulteriormente (non abbiamo ancora il dato certo) scendere in picchiata a – 9,5%. Se non cuciamo ‘le pezze’, il 2021 sarà identico o addirittura peggiore del sinistrato 2020”.

Sicilia, assessore Messina: “Così ci prepariamo alla ripartenza”

La risposta di Messina è la seguente. “Dopo lo stop forzato nel 2020 proprio a Siracusa stiamo lavorando per garantire la stagione delle tragedie greche nel consueto periodo di inizio estate. Altro appuntamento storico e di punta nella nostra Isola è il TaoArte nell’altrettanto straordinario Teatro greco di Taormina che ospiterà la 67° edizione da fine giugno”. E per dare qualche numero che spieghi l’importanza di questi eventi nel 2019, il periodo interessato dalle rappresentazioni classiche, a Siracusa ha significato 37 milioni di euro, con un movimento di oltre 80 mila turisti in maggio e più di 100 mila in giugno.

“Sempre in tema di grandi eventi e soprattutto di una stagione che dovrà giocoforza puntare anche sui primi mesi dell’inverno – ci dice in anteprima Manlio Messina – avremo a Taormina, per la Sicilia Orientale, e Marsala, per quella Occidentale, due progetti pilota con unico tema ‘Il Natale in Sicilia’. Vorrei infine evidenziare che non dimentichiamo i tanti luoghi di spettacolo e cultura e a questo proposito saluto con soddisfazione il varo all’Ars, pochi giorni fa, della finanziaria poiché nessun taglio, nonostante le difficoltà economiche, è stato effettuato per i teatri siciliani, dando la triennalità delle risorse tanto attesa. Confermati i nove milioni per il Furs (Fondo unico regionale per lo spettacolo, n.d.r.), raddoppiato anche quest’anno e che darà respiro ai teatri pubblici e privati, e a tantissime realtà culturali”.

“Per la prima volta si istituiscono le residenze artistiche e la rete dei cammini. Abbiamo inoltre abolito la tassa regionale per le agenzie di viaggio. Interventi importanti anche nel settore sportivo dove nessun taglio sarà previsto rispetto al 2020, incrementando inoltre le somme ( da cento mila euro a quattrocento mila euro) destinate al fondo per le trasferte delle società, istituito per la prima volta l’anno precedente”. E se i mezzi ci sono tutti occorrerà capire come la situazione “colori” per le Regioni italiane cambierà, se cambierà.

Emanuela Volcan



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