Roma, 20 giu – Si è aperto un vero e proprio caso politico intorno al vescovo di Verona, monsignor Giuseppe Zenti. Pietra dello scandalo il suo invito, alla vigilia del ballottaggio fra Tommasi e Sboarina, a non votare chi promuove l’ideologia gender, l’aborto e l’eutanasia.

La lettera del vescovo Zenti

La lettera, datata 18 giugno, era inizialmente indirizzata ai soli presbiteri e diaconi della Diocesi di San Zeno. Ricordando come il «compito degli ordinati non è mai quello di schierarsi per un partito o per una persona», quindi partendo da un principio di non intromissione nelle bagarre elettorali da parte della Chisa, il vescovo Zenti ha poi parlato della necessita di «segnalare eventuali presenze o carenza di valori civili con radici cristiane».

Ad essere incriminati sono proprio alcuni di questi valori che, secondo monsignor Zenti, andrebbero riconosciuti e premiati elettoralmente: «È nostro dovere far coscienza a noi stessi e ai fedeli di individuare quali sensibilità e attenzioni sono riservate alla famiglia voluta di Dio e non alternata dall’ideologia del gender; al tema dell’aborto e dell’eutanasia». Un modo di vedere i temi etici e la famiglia naturale che evidentemente non piace alla sinistra.

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Le reazione della politica

Non si sono fatte attendere le reazioni piccate alle dichiarazioni di monsignor Zenti. C’è chi parla di «vescovo scadente e scaduto» o di «gravissima ingerenza». Attacchi scomposti che non arrivano solo da sinistra, ma anche dal forzista e grande escluso del ballottaggio, Flavio Tosi, che ha interpretato la vicenda nei termini di un tentativo di «radicalizzare lo scontro» e «fondarlo sull’ideologia più retriva».

Ma per placare gli animi dell’indignazione collettiva della sinistra sarebbe, forse, bastato andare avanti nel leggere quanto scritto dal vescovo. Infatti, nel suo testo, monsignor Zenti aveva proseguito nell’esplicitare quei valori e sensibilità congruenti ad una visione cattolica, inserendo nell’elenco anche l’attenzione «all’accoglienza dello straniero».

Michele Iozzino

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