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Roma, 31 mag – Stop allo stato d’emergenza sanitaria in Italia dal 31 luglio. A buttare lì la data (e sarebbe pure ora) è il ministro per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini. “Credo – spiega in una intervista al Corriere della Sera – sia vicino il momento di superare lo stato di emergenza: se saremo bravi alla scadenza, che attualmente è prevista il 31 luglio, non ci sarà bisogno di prorogarlo. E sarà un bel segnale di ritorno alla normalità”.



Gelmini: “Verso stop stato di emergenza il 31 luglio”

Il Cdm dello scorso 21 aprile ha prorogato lo stato di emergenza al 31 luglio per poter continuare con le misure straordinarie anti-Covid (fasce di rischio, chiusure, coprifuoco). Numeri alla mano, con contagi e ricoveri crollati (anche grazie alle vaccinazioni) già ora lo stato di emergenza (dichiarato il 31 gennaio 2020) non ha più alcun fondamento. Gravissimo dunque sarebbe se all’annuncio della Gelmini non seguissero i fatti.

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“Governi non hanno scadenza: prematuro indicare una data”

Per quanto riguarda la durata dell’esecutivo Draghi, per la Gelmini “i governi non hanno scadenza: questo esecutivo nasce per portare fuori il Paese dall’emergenza sanitaria e da quella economica. Stiamo uscendo dall’incubo della pandemia e c’è ancora molto da fare per mettere in sicurezza le risorse del Next Generation Eu. Fatto questo la politica potrà tornare alla sua fisiologia. Ma è prematuro indicare una data“, sottolinea l’esponente di Forza Italia.

“Unione partiti centrodestra a livello europeo? Proposta prematura”

Sul fronte delle grandi manovre all’interno del centrodestra, “la pandemia – fa presente la Gelmini – ha cambiato molte cose nella politica europea e ha contribuito a definire una posizione della Lega meno anti-europeista, più vicina alla nostra collocazione. Non mi pare però che la stessa cosa si possa affermare per gli altri movimenti alleati di Salvini, si tratta di una proposta prematura”, spiega il ministro a proposito della proposta avanzata dal leader della Lega di un’unione tra i partiti del centrodestra a livello europeo. Infine, circa la scelta di Fratelli d’Italia di restare all’opposizione, la Gelmini commenta: “Giorgia (Meloni, ndr) ha legittimamente seguito una strada più facile. Credo che gli italiani tutti, anche gli elettori di centrodestra, abbiano compreso”.

Adolfo Spezzaferro

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