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Fumata nera al primo scrutinio. E il patto del Nazareno va in pezzi

by La Redazione
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AGGIORNAMENTO ORE 19.50:dall'osso m5s imposimato I risultati finali della prima votazione hanno visto trionfare, come previsto, le schede bianche, che sono state 538. Nessun candidato ha quindi raggiunto i due terzi dell’assemblea (vale a dire 673 voti) previsto dalla Costituzione. Facendo il conto delle preferenze comunque espresse, Ferdinando Imposimato, candidato del M5s scelto attraverso il metodo delle Quirinarie, ha totalizzato 120 voti; Luciana Castellina votata da Sel 37 preferenze; a Vittorio Feltri, promosso dal cartello Lega-Fratelli d’Italia, sono andati 49 voti; Stefano Rodotà, sponsorizzato dagli ex M5s ha ottenuto 23 preferenze; a Gabriele Albertini, sostenuto da Popolari per l’Italia e parlamentari vicini a Mario Mauro sono andate 14 schede; Emma Bonino, sostenuta dai socialisti di Riccardo Nencini, ha totalizzato 25 voti. Le schede nulle sono state in tutto 33, i voti dispersi 48. Ora si rivoterà domani alle 9.30, ma i grandi partiti indicheranno ancora scheda bianca. La partita decisiva sarà a partire dalla quarta votazione, presumibilmente sabato, quando basterà una maggioranza semplice (505 voti).

AGGIORNAMENTO ORE 18.50:
Fumata nera al primo scrutinio. La votazione si è conclusa attorno alle 17.40 e lo spoglio delle schede è ancora in corso. In ogni caso Pd e Forza Italia hanno votato scheda bianca. La scelta di Matteo Renzi di sostenere Sergio Mattarella è tuttavia rimasta indigesta a Silvio Berlusconi: “Questa situazione – ha dichiarato – segna un altolà al patto del Nazareno. È Renzi a non avere rispettato gli accordi, non noi”.

AGGIORNAMENTO ORE 17.20:
Forza Italia orientata a votare scheda bianca a oltranza se Mattarella, attorno al quale si pone compatto il Pd, resterà il candidato di Renzi. “Questa situazione segna un altolà al patto del Nazareno”, ha affermato Silvio Berlusconi. Rincara la dose Renato Brunetta: “La decisione di candidare Mattarella senza il nostro assenso, senza la nostra condivisione, evidentemente è uno strappo difficilmente sanabile”.

AGGIORNAMENTO ORE 17.00: “Nessun margine su Mattarella. E’ la rottura di un metodo, una forzatura”, così il capogruppo al senato di Forza Italia, Paolo Romani. L’indicazione di voto per i senatori azzurri sarebbe così, almeno in questo primo turno, scheda bianca. Strategia che dovrebbe essere seguita anche da Ncd.

Il Movimento 5 stelle converge invece su Ferdinando Imposimato, come risulterebbe da numerosi tweet che riportano la foto della scheda elettorale (pratica vietata dal regolamento) con il nome del magistrato.

AGGIORNAMENTO ORE 14.15: All’assemblea dei grandi elettori del Pd, Matteo Renzi propone come unico nome del partito Sergio Mattarella. “Fatta la scelta non ci divertiamo però a bruciare i nomi. Perché poi non ci sarà nessun altro candidato Pd”, ha aggiunto il premier. La proposta è stata approvata dall’assemblea all’unanimità: tutti i 460 grandi elettori dem hanno detto sì. Silvio Berlusconi, che non ama Mattarella, starebbe ancora valutando il da farsi con Alfano.

Roma, 29 gen – Ci siamo: oggi a Montecitorio iniziano le votazioni per eleggere il XII Presidente della Repubblica. In queste ultime ore le trattative si sono rincorse febbrili. L’unico elemento su cui sarebbero tutti d’accordo è di eleggere un politico. Per il resto siamo ancora al gioco dei veti incrociati.

Ieri Matteo Renzi ha visto Pier Luigi Bersani e Silvio Berlusconi. Un certo consenso si sta creando attorno a Sergio Mattarella: lo vuole Renzi, la minoranza Pd è d’accordo, gli ex 5 Stelle e Sel ci starebbero, ma Berlusconi puntato i piedi e anche Alfano non gradisce. Il Cav preferirebbe Giuliano Amato. Pd e Forza Italia al primo scrutinio voteranno scheda bianca, Lega e Fratelli d’Italia Vittorio Feltri.

I Cinquestelle sceglieranno su internet il loro candidato su una rosa di 9 (i nomi erano 10, ma la professoressa Lorenza Carlassarre ha rinunciato): fra loro anche Prodi e Bersani. Dopo le 14 si saprà l’esito della votazione.

In ogni caso la votazione inizierà alle 15. Sono chiamati a votare in 1009: ai 630 deputati e 315 senatori eletti si aggiungono infatti i 6 senatori a vita e 58 rappresentanti delle regioni: tre per ciascuna, con eccezione della Val d’Aosta, che ne esprime soltanto uno. Nelle prime tre votazioni, è richiesta la maggioranza dei due terzi su tutti i votanti, dunque almeno 672 voti sul totale. A partire dalla quarta il quorum scende invece a 505 voti, dunque la maggioranza assoluta del 50% più uno. Lo spoglio verrà tenuto da entrambi i presidenti delle Camere. Oggi si terrà la prima votazione, domani presumibilmnete la seconda e la terza, l’eventuale quarto scrutinio slitterà a sabato.

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