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Roma, 10 ago – Più realista del re, più intransigente di Speranza. “Il tampone è diventato l’occasione per uscire senza bisogno di vaccinazione. C’è stato l’assalto alla diligenza, venerdì abbiamo dovuto fare 52mila tamponi”. A dirlo al Corriere della Sera è Luca Zaia, governatore del Veneto che con tutta evidenza non segue più la linea di Matteo Salvini che invoca il principio della gratuità del tampone. Parole, quelle dell’esponente leghista, che possiamo facilmente sintetizzare così: “Niente tamponi gratis, altrimenti non vi vaccinate”. Già perché con l’introduzione del green pass, l’intento del governo – e di chi ne condivide ciecamente le scelte – è vaccinare più persone possibili. La “scusa” della sicurezza non regge e in qualche modo lo stesso Zaia lo ammette candidamente.



Zaia dice no ai tamponi gratis: ecco quanto li farà pagare

Vuoi per ingenuità, vuoi per estrema sincerità. Leggetela come volete, sta di fatto che il governatore veneto ha il pregio di non girarci intorno e dire le cose come stanno. Anche quando non le condividiamo (ed è appunto il nostro caso). Secondo Zaia “i tamponi abbiamo il dovere di farli agli ammalati, a chi ha avuto contatti con i malati, ai lavoratori della sanità e delle case di riposo e a chi va a trovare i congiunti in queste strutture”. In realtà avrebbe il dovere di farli a chiunque lo richiede, perché chiunque potrebbe aver contratto il virus. Oltretutto con l’imposizione del green pass è del tutto normale che i non vaccinati corrano a farsi il tampone per poter entrare in un determinato luogo accessibile solo con il certificato verde. Detta in altri termini: non ci sarebbe la corsa al tampone se non ci fosse l’obbligo del pass per quasi tutto.

Zaia: “Tamponi gratis sono una scappatoia”

Eppure per Zaia farsi un tampone è diventata “l’occasione per uscire senza bisogno di vaccinazione. Risultato, un assalto alla diligenza, ondate senza senso”. Dunque “più di qualcuno che non si vuol vaccinare ha visto questa opportunità come una scappatoia gratis“, dice ancora il presidente della Regione Veneto. E quindi cosa intende fare Zaia? Farà pagare il tampone dagli 8 ai 22 euro. Perché nel frattempo “in due mesi abbiamo superato il milione di tamponi. Chiunque poteva presentarsi quando e dove voleva, e siamo stati l’unica regione che lo ha fatto”. Poi, sulle vaccinazioni, menziona i risultati ottenuti dalla sua regione, ricordando che in Veneto
il 75% dei cittadini è vaccinato. “E questa percentuale salirà ancora”… “La scelta fatta dalla stragrande maggioranza dei veneti si è tradotta in un argine per la comunità. Se non avessimo il popolo dei vaccinati, oggi non avremmo gli ospedali semivuoti”, dice Zaia.

Alessandro Della Guglia

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2 Commenti

  1. Avremo il sotto partitino pro-vaccino, quello pro-tamponi, pro-clausura, ecc. come sommatoria contro gli avversari. Con le questioni gravi, vere che finiscono sempre più in fanteria! Ma tanto basta per vincere nei sondaggi, nelle elezioni che non esistono fin tanto che non sono pilotabili a dovere.

  2. Questo e’ il classico voltagabbana , credo che arriverebbe alla tessera del PD se le circostanze lo rendessero necessario e per necessario lo intendo a riferimento del discorso fatto riguardo al tampone gratis

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