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Roma, 23 apr – Sulla fase 2 regna ancora l’incertezza. Non sono ancora chiare le intenzioni del governo, anche se adesso sembra di nuovo orientarsi verso una ripartenza di molte attività produttive a partire dal 4 maggio. Sembra, perché come abbiamo visto nei giorni scorsi il cambio di rotta è sempre dietro l’angolo e per quanto riguarda alcuni settori specifici i tempi potrebbero ancora essere anticipati. In tal senso continua a spingere il governatore del Veneto, Luca Zaia: “Le preaperture delle aziende il 27 aprile? Noi siamo pronti, se potessi fare un’ordinanza in tal senso l’avrei già fatta. Il Veneto è pronto, basta che il governo decida“, ha dichiarato oggi il governatore leghista durante la conferenza stampa alla Protezione Civile.



Nessuna regione può decidere autonomamente sulle riaperture, come noto potrebbe semmai prevedere maggiori restrizioni rispetto a quelle indicate dal governo, ma secondo Zaia il Veneto è in grado di ripartire prima del 4 maggio visti e considerati i cali dei contagi verificatisi negli ultimi giorni. “La discesa è iniziata in maniera importante – ha infatti spiegato il governatore – lo testimoniano i dati del bollettino di oggi le persone in isolamento sono scese a 9.533, ben 381 in meno rispetto a ieri, a fronte di 16.881 positivi, abbiamo 1.329 pazienti ricoverati negli ospedali, 39 in meno rispetto a ieri, così come quelli in terapia intensiva calati a 140, 23 in meno rispetto a ieri. E abbiamo più persone in terapia intensiva no Covid (217), rispetto ai Covid; i dimessi sono stati 2316, 84 in più”. Dati positivi che inducono comunque a una certa cautela, è evidente infatti che il virus non è sparito. In ogni caso serve azionare il motore economico.

In Veneto “già aperte 40% delle imprese”

“Il Veneto – ha detto ancora Zaia – è pronto alla riapertura e questo lo dobbiamo alla civiltà e al rispetto delle regole dei veneti, alle sue strutture sanitarie che sono in grado di rispondere all’emergenza e alla sua storia sanitaria di questi ultimi 15 giorni: di fatto senza un lockdown totale le curve dei contagi dei malati ricoverati anche in terapia intensiva stanno andando giù“. Ovviamente Zaia fa notare che “questo non vuol dire che si può abbassare la guardia, ma che tutte le misure prese ci mettono in sicurezza”. Di fatto però buona parte delle imprese stanno già lavorando.

“Qualcuno si scandalizza quando dico che non c’è più lockdown, ma venite a vedere… E’ evidente, prima con i codici Ateco poi con le deroghe e il silenzio-assenso, che in Veneto è aperto almeno il 40% delle imprese, lo si vede dal traffico e dai parcheggi”, ha precisato Zaia. Di conseguenza, con le opportune accortezze e rispettando le indicazioni volte a tutelare la sicurezza, anche chi è ancora chiuso potrebbe riprendere le attività. Almeno la maggioranza delle aziende. “Questo non vuol dire che il virus non ci sia e che si debba prendere sottogamba, ma con accorgimenti come la mascherina ci si mette tranquillamente in sicurezza“, ha sottolineato il governatore del Veneto.

Alessandro Della Guglia

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