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Storica vittoria del destra-centro in Umbria: la Tesei al 57,5%. Crollo dei giallofucsia

by Adolfo Spezzaferro
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Roma, 28 ott – L’Umbria cambia colore. La coalizione di destra-centro conquista la regione storicamente rossa con un risultato impressionante: il nuovo governatore, la leghista Donatella Tesei, candidata di una coalizione a guida leghista (il Carroccio fa il pieno, con il 37%) stravince, con il 57,5%, dando 20 punti di distacco al candidato del centrosinistra. L’Umbria vira a destra anche in ragione dell’exploit di Fratelli d’Italia. Il partito di Giorgia Meloni ottiene il 10,4% dei voti (battendo così il M5S, che sprofonda sotto l’8). Pertanto, Lega e FdI insieme ottengono praticamente la metà dei voti totali. Forza Italia, il terzo alleato, si ferma al 5,5%. Fallisce miseramente l’inciucio giallofucsia, a riprova che gli elettori non gradiscono affatto il patto della poltrona. L'”accrocco” in sostegno a Vincenzo Bianconi (Pd, M5S, Sinistra civica verde, Energia verde) infatti si è fermato al 37,5%.

Crolla il M5S, che si ferma al 7,4%

Il dato politico più significativo, a livello di voti ai partiti, è il crollo senza precedenti del Movimento 5 Stelle, che si ferma al 7,4% (pur non essendo implicato negli scandali, come il Pd, che in proporzione tiene, arrivando al 22,4%). I 5 Stelle dimezzano i voti presi alle Europee di quattro mesi fa e diventano quarto partito. Se il calo del Pd è netto rispetto ai risultati che storicamente il partito ha ottenuto in Umbria, quello del M5S è un tracollo: 20 punti in meno rispetto al risultato delle Politiche del 2018. Nessun risultato significativo infine sul fronte degli altri candidati, con Claudio Ricci che raccoglie soltanto il 2,6%, e il candidato del Partito Comunista, Rossano Rubicondi, che racimola l’1%.

Per la prima volta, niente giunta “rossa”

Per la prima volta l’Umbria non sarà guidata dal centrosinistra. Ma il risultato era nell’aria, come si dice. Infatti alle ultime europee la Lega aveva il 38 per cento e giunte a guida leghista controllano già il 62 per cento del territorio umbro. Dal canto suo, Matteo Salvini ha festeggiato appena usciti gli exit poll: “A occhio fatta un’impresa storica“. Poi da Perugia è intervenuto al fianco della neogovernatrice Tesei. “Qualcuno stanotte a Roma avrà qualcosa su cui riflettere”, ha detto il leader della Lega. “Gli italiani – ha aggiunto – non amano i traditori e i poltronisti”.

Affluenza da record: 64,4%

Altro dato significativo, l’altissima affluenza, al 64,4%, nove punti in più rispetto al 2015. Un chiaro segnale che gli umbri hanno voluto inviare ai partiti del potere, e di riflesso a Palazzo Chigi.

Adolfo Spezzaferro

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3 comments

Commodo 28 Ottobre 2019 - 10:26

Il MESSAGGIO è forte e chiaro! (Sia pur , per forza di cose, lanciato a NUORA perché SUOCERA intenda! n.d.r.). Il SUCCO del “dispaccio” , al zigagnotti segretario e al suo “socio” bibitaro , può essere così sintetizzato: ANDATE FUORI DAI COGLIONI!!! ACCOZZAGLIA DI INFAMONI!!!!!

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Financial Times: "Conte consulente di un fondo sotto indagine del Vaticano" 31 Gennaio 2020 - 10:44

[…] Mentre gli umbri si recavano alle urne per regalare all’alleanza di governo da lui presieduta una sonora sberla elettorale, contemporaneamente il Financial Times rivelava sulla sua edizione online che “un fondo di […]

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M5S a pezzi, la base è in rivolta: "In Umbria era meglio perdere da soli" 31 Gennaio 2020 - 10:45

[…] 28 ott – A leggere il comunicato ufficiale del Movimento 5 Stelle sulla debacle in Umbria, sembra come che i 5 Stelle si siano risvegliati da un brutto sogno, che però non è la realtà. […]

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