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Firenze, 2 dic – Un pusher somalo ha drogato e stuprato una ragazza ventenne a Firenze. L’uomo, coetaneo della ragazza, deteneva un regolare permesso di soggiorno in quanto titolare di protezione sussidiaria per motivi umanitari. Uno status non dissimile da quello di rifugiato. Secondo quanto riportato da Il Tirreno, l’immigrato africano è stato sottoposto a fermo il 30 novembre con l’accusa di avere aggredito e violentato una ragazza in strada, costringendola anche ad assumere della cocaina per vincere le sue resistenze. L’aggressore è stato riconosciuto dalla vittima tra un gruppo di immigrati che bivaccavano in piazza Indipendenza. Si tratterebbe di Ibrahim Ali Hanad, già noto alle forze dell’ordine per i reati di rapina, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e reati relativi alla droga.



Un curriculum di tutto rispetto che garantiva comunque a questo simpatico immigrato di conservare la protezione sussidiaria per motivi umanitari e di conseguenza di girare liberamente in Italia. Recatasi in ospedale dopo essere stata violentata, la ragazza ha raccontato quanto subito ai medici che l’hanno visitata. Il personale sanitario dell’ospedale fiorentino ha rilevato la presenza di escoriazioni nella zona dell’inguine della ventenne, giudicate guaribili in sette giorni.

Alessandro Della Guglia

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5 Commenti

  1. …imbarcare la risorsa sul primo volo per il paesello dopo aver preso ogni parametro biometrico e relativo profilo genetico. È ora di alzarsi in piedi per la Patria .

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