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Roma, 27 apr – La famigerata agenzia di rating Standard & Poor’s ha confermato il (non lusinghiero) rating dell’Italia: BBB. L’outlook (le previsioni), però, passa da positivo a negativo. Secondo S&P nel nostro Paese si starebbe assistendo a una volatilità della domanda esterna, la quale avrebbe spinto l’economia italiana in recessione. In pratica, il debito pubblico è in rialzo e il debito privato in calo. Tradotto dal gergo economico: per far stare meglio i cittadini, lo Stato si è un po’ indebitato. E questo non garba proprio ai sacerdoti del rating.

Attacco al governo

Standard and Poor’s registra dunque «un marcato deterioramento delle condizioni finanziarie esterne», sia per quanto riguarda il governo gialloverde, sia per quanto riguarda le banche. E l’agenzia di rating aggiunge: «I continui cambiamenti politici indeboliscono il potenziale di crescita» dell’Italia e, inoltre, le politiche dell’esecutivo rischiano di rafforzare la rigidità dei salari e del mercato del lavoro. Niente di nuovo sotto al sole, insomma: le agenzie di rating (imprese private) si sentono autorizzate a decidere del destino dei popoli, deplorando addirittura i «cambiamenti politici»; in sostanza, che i popoli vadano a votare.

Leggi anche: Interessi privati e speculazione: chi c’è dietro le agenzie di rating?

Conte: «Per ora il rating va bene così»

Sulla valutazione di Standard and Poor’s si è quindi espresso il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, attualmente in visita a Pechino, in Cina: «Dovremo migliorare sicuramente, ma per il momento va bene così». E aggiunge: «Ce lo aspettavamo». Una presa di posizione ben più morbida di quella assunta lo scorso febbraio da Matteo Salvini contro Fitch, altra agenzia di rating che aveva formulato un’analisi simile a quella si S&P: «Non commento la fantascienza», aveva dichiarato il vicepremier leghista.

Federico Pagi

1 commento

  1. Tutte le società di rating sono PRIVATE, in mano alle stesse oligarchie che controllano le banche private e le banche centrali private come la BCE che creano denaro a costo zero dal nulla ed esentasse che usano per soggiogare le nazioni ed i popoli.
    La loro credibilità è zero dato che davano ottimi giudizi il giorno prima del fallimento a società come Lehman Brothers,dei cui titoli le loro banche si erano già spesso liberate scaricandoli su risparmiatori
    ingannati.
    Dare un giudizio bassissimo con BBB- all’ Italia che ha uno dei risparmi privati piu’ alti del mondo è una truffa che serve a continuare a farci pagare tassi piu’ alti sul debito pubblico e anche portarci a svendere altri gioielli di famiglia e finire cosi’ ancora di piu’ sotto usura.
    Queste società andrebbero indagate e processate anche in Italia per conflitto di interessi e per truffa agli stati e ai popoli.Negli USA la sola S&P ha pagato 1.5 MILIARDI di dollari per buoni rating dati a titoli spazzatura e da noi ci vengono a fare la morale!!

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