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Roma, 12 ott – Il governo gialloverde rilancia la sua idea di ritorno dello Stato in Alitalia, già proposta nei mesi scorsi dal ministro dei Trasporti Danilo Toninelli. Il progetto è quello di un ritorno dell’azionista pubblico con una newco partecipata anche da Ferrovie. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ad Addis Abeba confermando quanto spiegato oggi da Luigi Di Maio in una intervista al Sole 24 Ore.
“Il dossier è nelle mani del ministro Di Maio, ci siamo aggiornati, dobbiamo assolutamente fornire una soluzione e fare sistema, creare sinergie con le Ferrovie dello Stato perché il trasporto aereo e quello ferroviario non possono essere sganciati, abbiamo allo studio una newco e confidiamo a breve di realizzarla“, ha detto Conte.
Il vicepremier Di Maio ha anticipato che la partecipazione dello Stato nella nuova compagnia, attraverso la costituzione di una newco con “una dotazione iniziale tra 1,5 e 2 miliardi” in cui lo Stato manterrà una quota vicina al 15% con in programma anche l’ingresso di Ferrovie dello Stato. “Il ministero dell’Economia convertirà in equity parte del prestito con cui coprirà la quota del 15% di partecipazione nella newco”. La nuova società, secondo il progetto del vicepremier, avrà una dotazione iniziale di due miliardi “che consente ad Alitalia di tornare competitiva e di avere nuovo slancio. Una dotazione che le consente di emergere dalla linea di galleggiamento”.
Secondo Di Maio entro fine mese arriverà finalmente l’offerta attesa per l’ex compagnia di bandiera. “Arriveremo alla scadenza del 31 ottobre”, ha spiegato Di Maio, “con una manifestazione di interessi con offerta vincolante per Alitalia”. Nessuna proroga è prevista, ha aggiunto, per il prestito ponte da 900 milioni concesso dal precedente governo e che dovrebbe essere restituito da Alitalia entro il prossimo 10 dicembre.
La newco punterebbe inoltre a una integrazione dei sistemi di trasporto e a rilanciare il turismo, con un biglietto unico treno-aereo. L’ipotesi è avanzata dallo stesso premier Conte. “Oggi la competitività dell’impresa turistica è affidata alla possibilità di raggiungere le mete a costi accessibili e orari intelligenti. L’ingresso di Ferrovie” in Alitalia, “in questo senso, permetterebbe ad esempio di lavorare al biglietto unico treno-aereo: un turista, quando arriva in Italia, potrebbe spostarsi in tutto il Paese“. L’Italia, secondo il premier, è “un’industria straordinaria per il turismo e per valorizzarla vogliamo rendere efficiente e attrattivo il sistema di trasporto”, aggiunge.
Adolfo Spezzaferro
 

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