Bologna, 8 nov – Nuovo scontro tra Matteo Salvini e l’Anpi. Stavolta l’associazione dei partigiani non vuole che il leader della Lega partecipi, questa domenica, alla sagra di Sant’Arcangelo di Romagna per incontrare gli elettori. Sì, avete letto bene. Il presidente della sezione Anpi di Rimini, Giusi Delvecchio, commenta così l’intenzione dell’ex ministro dell’Interno di partecipare alla festa di San Martino: “L’annuncio di Salvini, di volere attraversare la piazza nel momento clou della festa assieme alla candidata alla presidenza alla regione un po’ ci inquieta, non fosse altro per la confusione di quei giorni poco compatibile con la passeggiata di personalità che girano con la scorta e per le inevitabili resse di ammiratori e non che si potrebbero creare“. In soldoni, i “partigiani” non vogliono che Salvini incontri i suoi elettori in piazza in vista del voto in Emilia Romagna: sarebbe troppa pubblicità gratuita. Ecco perché la Delvecchio aggiunge: “Come associazione nazionale partigiani d’Italia vorremmo fare un appello al suo ‘senso di sicurezza’ che tanto ha infuso nelle nostre menti in questo periodo: com’è possibile conciliare la calca delle persone che transitano sotto le corna dell’Arco clementino con la ‘passeggiata’ di un onorevole scortato dalla polizia, che scatena vortici di folla al suo passaggio? Non sarebbe più utile che il momento di passerella politica si svolgesse in un clima di maggiore sicurezza per Lei e per chi La circonda?“. Insomma, secondo l’Anpi, se Salvini proprio deve andarci a Sant’Arcangelo di Romagna, che ci vada in un altro giorno.

La replica di Salvini: “Io ho il diritto di andare”

Puntuale arriva la risposta di Salvini: “Domenica sarò in Romagna, ho visto che l’Anpi non gradisce la mia presenza, ma siamo in democrazia e quindi se Salvini ritiene andare alla fiera di San Martino a Santarcangelo di Romagna è suo diritto, come qualsiasi altro cittadino, se siamo in democrazia“. Poche, semplici parole del leader della Lega per ricordare ai “partigiani” che la democrazia non è a senso unico.

Magari l’Anpi teme che nella “sua” sagra paesana ci siano addirittura degli elettori leghisti. Sarebbe oltremodo disdicevole per loro ritrovarsi spalla a spalla con gente che applaude Salvini. Ebbene, qualcuno dica ai “partigiani” romagnoli che la Lega da loro è primo partito. E non lo dicono i sondaggi, lo dicono le urne (Europee 2019).

Adolfo Spezzaferro

3 Commenti

  1. “procacciarsi da vivere con qualche agio e mettersi in una classe riverita e forte devono essergli sembrate ragion bastanti per abbracciare codesto ministero…” L’ Italia, oltre che il “paese di Pulcinella” , e’ anche il paese di don Abbondio. E un’ organizzazione, come l’ “ANPI”, che parassita “legalmente” gli Italiani TUTTI, (per ora…), E, in quanto “cinghia di trasmissione” ,(come il “sindacato” , n.d.r.), del “partito” PIDIESSISTA, ha ancora, (PURTROPPO!), parecchia voce in capitolo, non puo che attirare i “cheguevaristi” in pantofole, moderni “don Abbondio” pronti a imboscarsi se manca il vento in poppa ISTITUZIONALE. E se il gioco, in dette condizioni, si fa veramente DURO…..

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