Roma, 8 mag – Non cedono di un metro i residenti di Casal Bruciato: continua oggi la manifestazione contro la decisione della giunta Raggi di concedere un alloggio popolare ad una famiglia di 14 rom nella popolosa periferia ad est di Roma.

Centinaia di cittadini in piazza

“Prima gli italiani” questo è lo slogan scandito dai manifestanti, guidati da Fabrizio Montanini, responsabile per il IV Municipio di CasaPound Italia: “Non vogliamo solo contestare, come fanno quelli di Potere al Popolo. Non si sono mai visti in giro per il quartiere e vorrebbero usare metodi violenti nei confronti di cittadini del quartiere, contro persone anziane”, dichiara Montanini. La partecipazione popolare è grande e accesa: centinaia di persone si sono radunate sotto il grande comprensorio di alloggi popolari di via Satta, è radunata la folla che esprime civilmente ma con entusiasmo il proprio dissenso.

Interviene in piazza anche Davide Di Stefano, responsabile romano di CasaPound: “Questa non è una protesta strumentalizzata dal nostro movimento, questa  è una protesta sacrosanta che parte dai cittadini. Persino Luigi Di Maio si è sentito in dovere di riprendere Virginia Raggi, criticando la decisione del sindaco di venire qui ad esprimere la sua vicinanza ai rom, mettendosi contro il popolo di Roma. Gli italiani devono essere in cima alle graduatorie, questo è un diritto, questa è legalità: non è un privilegio come quello concesso ai nomadi che possono avere 18 punti in più rispetto agli italiani nelle graduatorie di accesso agli alloggi popolari”.

Ilaria Paoletti

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