Roma, 24 apr – Puntuale come una cambiale, arriva l’aumento dei prezzi dei carburanti. Dopo l’inasprimento delle sanzioni Usa all’Iran e le tensioni in Libia, le quotazioni del greggio e quindi dei prodotti petroliferi sono in rialzo. E sulle autostrade, alla vigilia del ponte del 25 aprile, i prezzi arrivano anche a superare i due euro al litro per la benzina: sull’A1 Milano-Napoli, è il caso dei 2,041 euro al litro segnalati nell’area Lucignano est (Arezzo) al servito; 2,051 euro al litro ad Arno ovest (Firenze); 2,071 a San Pietro (Napoli); 2,020 San Zenone est (Milano), come emerge dall’Osservatorio carburanti del Mise.

L’allarme dei consumatori: “Stangata per le vacanze”

Il Codacons lancia l’allarme sugli “aumenti che rendono sempre più salati i ponti degli italiani del 25 aprile e dell’1 maggio, e che rischiano di determinare speculazioni legate alle vacanze delle famiglie e al maggiore consumo di carburante nelle prossime ore”.

Coldiretti: “Aumento contagia intera economia”


“Con il caro-benzina arriva una vera e propria stangata sui 6,5 milioni di italiani in viaggio per il ponte del 25 aprile”. Lo fa presente la Coldiretti, che spiega: “L’aumento non solo colpisce il turismo nel grande esodo dei ponti di primavera ma è destinato a contagiare l’intera economia. Se salgono i prezzi del carburante si riduce il potere di acquisto degli italiani che hanno meno risorse da destinare ai consumi mentre aumentano i costi per le imprese in un Paese come l’Italia dove l’85% dei trasporti commerciali avviene per strada”. “A subirne gli effetti – conclude la Coldiretti – è, in particolare, l’intero sistema agroalimentare dove i costi della logistica arrivano ad incidere fino dal 30 al 35% sul totale dei costi per frutta e verdura secondo una analisi della Coldiretti su dati Ismea”.

Ecco tutti i rincari

A segnalare gli aumenti anche il Quotidiano energia. Oggi tocca a Eni, Ip e Italiana Petroli ritoccare i prezzi raccomandati di benzina e diesel, con rialzi di 1 centesimo per entrambi i carburanti. Sul territorio si estende di conseguenza l’andamento in salita dei prezzi praticati. In particolare, in base all’elaborazione di Quotidiano energia dei dati comunicati ieri dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è pari a 1,618 euro al litro, con i diversi marchi che vanno da 1,618 a 1,633 euro al litro (no logo a 1,598). Il prezzo medio praticato del diesel è a 1,508 euro al litro, con le compagnie che passano da 1,509 a 1,518 euro al litro (no logo a 1,486). Quanto al servito, per la verde il prezzo medio praticato è di 1,750 euro al litro, con gli impianti colorati che vanno da 1,721 a 1,820 euro al litro (no logo a 1,643), mentre per il diesel la media è a 1,643 euro al litro, con i punti vendita delle compagnie tra 1,628 a 1,725 euro al litro (no logo a 1,531). Il Gpl, infine, va da 0,637 a 0,663 euro al litro (no logo a 0,632).

Ludovica Colli

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