Il Primato Nazionale mensile in edicola

Milano, 16 gen – Per il plurindagato sindaco di Milano, Beppe Sala, la procura ha richiesto il rinvio a giudizio per abuso d’ufficio. L’ipotesi di reato compariva già nell’avviso di chiusura indagini consegnato a Sala nel dicembre scorso. I sostituti procuratori Vincenzo Calia e Massimo Gaballo hanno chiamato in causa Sala in qualità di ex amministratore delegato di Expo per la questione degli appalti relativi alla Piastra dei Servizi. Sala dovrà rispondere dell’affidamento diretto alla Mantovani spa della fornitura di 6mila alberi.
In totale l’appalto dato alla Mantovani spa era di 4,3 milioni di euro, anche se l’effettivo valore dell’appalto si stima sarebbe stato di 1,6 milioni. L’azienda di costruzioni avrebbe dovuto occuparsi della fornitura degli alberi per Expo, ma ha subappaltato il tutto a un’altra società per un costo di 1,3 milioni di euro e incassando così la plusvalenza.
L’accusa al primo cittadino di Milano, ossessionato dal pericolo neofascista, va ad aggiungersi a quella di falso materiale e ideologico, poiché secondo l’accusa Sala avrebbe modificato i verbali della commissione giudicatrice della Piastra. L’udienza preliminare per il reato di abuso d’ufficio dovrebbe tenersi il prossimo 2 febbraio, giorno in cui si tiene il procedimento per gli altri imputati nel filone principale e nel quale Sala è stato stralciato in quanto lui stesso ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato, che inizierà il 20 febbraio. Secondo l’accusa dei sostituti Pg, Beppe Sala avrebbe agito in concorso con l’ex direttore generale di Expo Angelo Paris.
Non è la prima volta che a Sala viene rivolta l’accusa di abuso d’ufficio per le questioni relative a Expo. Era già successo il 29 luglio 2015, quando venne indagato in relazione all’affidamento senza gara della ristorazione per l’Expo a Eataly. In quell’occasione il Gip aveva disposto l’archiviazione del procedimento perché “rientra pienamente nella discrezionalità amministrativa” del commissario inserire l’appalto a Eataly tra quelli assegnabili senza gara. Vedremo cosa succederà ora.
Anna Pedri
 

La tua mail per essere sempre aggiornato

3 Commenti

  1. Per cui quando la legge dovrebbe perseguire un piddino o zone limitrofe il giudice o magistrato si appella alla discrezionalità amministrativa………ma guarda un po,strano,resto basito, sono tormentato…..processo inutile, sarà assolto senza dubbio , cosa volete che sia un abuso di ufficio ……..contano solo ius soli e battaglia contro i rigurgiti fascisti…….se non ci fosse da piangere mi farei una bella risata.

Commenta