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Milano, 12 mag – Silvio Berlusconi ha ottenuto la “riabilitazione” dal tribunale di sorveglianza di Milano e tornerà quindi ad essere candidabile dalle prossime elezioni. Lo ha riferito il Corriere della Sera spiegando che la decisione di fatto cancella tutti gli effetti della condanna subita dal leader di Forza Italia nell’ambito del processo sui diritti Mediaset nel 2013. Quella sentenza che aveva fatto scattare l’incandidabilità in base alla legge Severino. Berlusconi potrà quindi presentarsi alla Camera dei deputati o al Senato della Repubblica quando si tornerà alle urne.
Anzi, in base alla legge elettorale, Berlusconi potrebbe persino concorrere in un’eventuale elezione suppletiva se dovesse rimanere vacante un seggio in un collegio uninominale.
I giudici del Tribunale di Sorveglianza, a cui si erano rivolti gli avvocati Niccolò Ghedini e Franco Coppi l’8 marzo scorso, hanno deciso con un mese di anticipo rispetto al previsto. A guidarli un orientamento della Cassazione che prevede, anche in presenza di altre pendenze (in questo caso i processi per corruzione giudiziaria in seguito al processo Ruby da cui Berlusconi è stato assolto) la possibilità, una volta adempiute “le obbligazioni civili derivanti dal reato”, di vedersene cancellati gli effetti con la riabilitazione che estingue le pene accessorie. I giudici hanno anche tenuto conto del fatto che dopo l’espiazione della pena (quattro anni di reclusione di cui tre condonati e uno svolto ai servizi sociali con l’impegno di assistenza agli anziani quattro ore alla settimana), Berlusconi ha dato “prove effettive e costanti di buona condotta” e di essersi reinserito nella comunità rispettandone nei limiti del possibile le regole. Sulla decisione assunta venerdì dal tribunale di sorveglianza, la procura generale di Milano ha la possibilità di ricorrere in Cassazione.
Adesso quindi il Cav può essere anche candidato alla presidenza della Repubblica, per dire. In ogni caso, la notizia potrebbe avere ripercussioni sulle trattative tra Lega e M5S per la formazione del governo. Intanto esultano in Forza Italia. “Giustizia è fatta. Finalmente il nostro leader Silvio Berlusconi ha ottenuto dal tribunale di sorveglianza di Milano la ‘riabilitazione'”, ha commentato sui Twitter Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. “calvario durato 5 anni – aggiunge Gelmini – che non ha permesso al presidente Berlusconi di essere candidato come milioni di italiani gli chiedevano. Ora l’Italia potrà contare ancora di più su di noi””Parziale giustizia a solenne ingiustizia, aspettando Strasburgo”. Commenta sempre su Twitter l’ex presidente del Senato Renato Schifani.

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4 Commenti

  1. Come mai? Qualcuno ha bisogno dello sguattero che in cambio del non affossamento delle sue aziende tradisca ancora una Nazione e un Popolo che molto probabilmente nemmeno lo voteranno più?
    Ah ok…

  2. …in un paese, soltanto con un poco di decenza, questo ”individuo” avrebbe fatto la fine di Al Capone…ma stiamo in ”italietta”, il paese delle ”meraviglie”..

  3. Ovvio è il garante della UE nel governo di centro destra e serve ora a bilanciare la trazione populista sto paese fa sempre piu’ schifo

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