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Roma, 26 nov – Silvio Berlusconi gioca d’anticipo sugli alleati della coalizione e annuncia: “Forza Italia voterà lo scostamento di bilancio perché il governo giallofucsia ha accolto tutte le proposte del centrodestra“. A dare l’annuncio è Silvio Berlusconi durante un vertice con i deputati azzurri, sottolineando di aspettarsi che gli alleati del centrodestra facciano lo stesso. L’ex premier auspica con forte convinzione una “posizione unitaria del centrodestra a favore dello scostamento di bilancio“, come recita una nota dell’ufficio stampa del gruppo FI della Camera. In sostanza, però, Berlusconi giocando d’anticipo mette gli alleati di fronte al fatto compiuto.

Berlusconi vuole che gli alleati votino lo scostamento

Con questa mossa Berlusconi di fatto bypassa l’accordo sulla linea unitaria decisa ieri dal centrodestra, dopo il vertice con Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Sì, perché l’intesa prevedeva una risoluzione comune da presentare alla maggioranza giallofucsia con le condizioni per votare il nuovo scostamento da 8 miliardi di euro. E anzi va in pressing sugli alleati. Ebbene, allo stato attuale FdI e Lega non hanno ancora ufficializzato come voteranno, se a favore come Forza Italia o se si asterranno. Fonti parlamentari spiegano che FdI si aspetta che il governo dia parere favorevole alla risoluzione del centrodestra, così da avere una sorta di “impegno sottoscritto in Parlamento”. Nella Lega, invece, si sta ragionando su una posizione che verrà annunciata poco prima del voto.

Meloni e Salvini aspettano una risposta dal governo

“Abbiamo già mandato un documento al governo con le nostre proposte sullo scostamento. Vediamo come va stavolta, sulla base della risposta che dovrebbe arrivare in queste ore“, fa presente Giorgia Meloni ai microfoni di Rtl. Matteo Salvini, ospite di Omnibus, sottolinea: “Non sappiamo ancora cosa vuole fare la maggioranza. Spero che arrivi una risposta, noi la buona volontà ce la mettiamo tutta“.

Dopo il dibattito, l’Aula della Camera è chiamata a votare sulla richiesta di spostamento. Come è noto, serve la maggioranza assoluta, quindi almeno 316 voti favorevoli. Ma dopo l’annuncio di Berlusconi (da tempo intenzionato a sostenere il governo), per Conte e compagni giallofucsia non c’è alcun problema.

Adolfo Spezzaferro

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