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Roma, 2 lug – Silvio Berlusconi è pronto all’inciucio, Forza Italia entrerebbe in una nuova maggioranza per il bene del Paese. L’ex Cav da tempo non fa mistero di essere disponibile a formare un governo di larghe intese. Ora però l’ha detto chiaro e tondo, in un’intervista con Repubblica che farà molto discutere (soprattutto all’interno del centrodestra, dove gli alleati Lega e FdI vedono certe aperture come fumo negli occhi).

“Andrebbero verificate le condizioni per una maggioranza più efficiente”

La maggioranza giallofucsia è sempre più ballerina al Senato, anche a causa del continuo fuggi fuggi dal Movimento 5 Stelle. E in caso di crisi di governo si fa un gran parlare del fatto che l’unica opzione possibile sia quella delle elezioni anticipate e che neanche Mattarella si opporrebbe. Ma – è la domanda a Berlusconi – se invece di tornare al voto si creassero le condizioni per una nuova maggioranza? “Non credo che ne esistano le condizioni – dice il leader di FI – e non credo servirebbe all’Italia un governo con forze politiche antitetiche fra loro. Noi e i 5 Stelle, per esempio, abbiamo una visione diametralmente opposta su tutto. Se però in questo Parlamento si creassero davvero le condizioni per una maggioranza diversa, più efficiente, più rappresentativa della reale volontà degli italiani, andrebbe verificata, naturalmente prima di tutto con i nostri alleati”. Ecco fatto: Berlusconi si è messo a disposizione, dicendo subito che non è disposto a governare con i 5 Stelle. Un messaggio rivolto sì a Lega e FdI – e in questo caso suona più come un avvertimento; ma indirizzato anche a qualcuno tra le fila dei giallofucsia, dove Conte è sempre più isolato e il Pd sempre più insofferente nei confronti dei 5 Stelle.

L’ex Cav a caccia di “responsabili”

Come sempre, Berlusconi – tornato al centro della scena per via delle intercettazioni sulla sentenza Mediaset che rivelano un “plotone di esecuzione” delle toghe rosse contro di lui – la butta sul senso di responsabilità per il bene del Paese. “Credo che fra i parlamentari, anche fra quelli della maggioranza, sia diffusa la consapevolezza del fatto che il Paese su questa strada va incontro al disastro economico – commenta in merito ai cambi di casacca sempre più frequenti tra i senatori giallofucsia -. Non escludo affatto che in alcuni di loro prevalga l’amore per la nazione rispetto agli interessi personali o di partito“. Eccolo, il partito dei responsabili, versione 2.0. Anche perché, senza 5 Stelle (o una parte di loro), per creare una nuova maggioranza i “responsabili” andrebbero trovati anche nell’opposizione.

“Voterò sì al Mes per il bene dell’Italia”

E’ per senso di responsabilità che Berlusconi ribadisce che voterà sì al Mes e che voterà sì allo scostamento di bilancio che Conte chiederà nei prossimi giorni. Sì al Mes, perché l’ex Cav è convinto che “rinunciare per l’opposizione dei 5 Stelle ad uno strumento che avvantaggia l’Italia più di ogni altro Paese in Europa sarebbe davvero imperdonabile“. Sì allo scostamento di bilancio (il terzo chiesto da Conte) a patto però che “avremo la garanzia che serva a dare ossigeno all’economia, liquidità alla produzione e ai consumi”.

L’inciucio sarebbe con il Pd?

Insomma, il centrodestra scenderà in piazza unito contro il governo sabato a Roma e andrà altrettanto unito a discutere le proposte di Conte a Palazzo Chigi. Ma a sentire Berlusconi, Forza Italia sembra già aver imboccato un’altra strada. Magari quella del “fronte repubblicano” come lo chiama Carlo Calenda. Intervistato dal Corriere della Sera, il leader di Azione, alla domanda se vede bene Forza Italia e Pd insieme al governo risponde: “Certo, è fondamentale che chi si ispira alle stesse famiglie politiche europee costruisca un fronte repubblicano”.

Parole anche queste che non passeranno inosservate, considerato che Calenda non parla male del Pd, men che mai di Italia Viva, ma attacca solo il premier: “la persona più distante da me dell’universo. Si arrotola nella retorica, indefinita, magniloquente, vuota. Conte non dice e non decide mai niente“.

L’ex premier liquida Conte: “Si destreggia, ma solo per i suoi interessi”

Parole che fanno eco a quelle che Berlusconi riserva al premier. Alla domanda se il governo reggerà alla botta della crisi economica in autunno, risponde: “Mi pare sempre più difficile, ma la voglia di sopravvivenza del ceto politico dei 5 Stelle può fare miracoli. Il presidente Conte ha dato prova di sapersi destreggiare con abilità fra le contraddizioni della sua maggioranza. Peccato che tale abilità sia utile solo a lui e non all’Italia”.

Adolfo Spezzaferro

5 Commenti

  1. Non credo possa avvenire.
    Salterebbero tutte le alleanze alle regionali.
    Il primo a saltare è Caldoro in Campania.

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