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Bolzano, 5 ottobre – Ammonta a 470mila euro il contributo del Ministero dell’Interno in favore del progetto per il ricongiungimento familiare e l’integrazione dei Minori Stranieri Non Accompagnati del Comune di Bolzano. Il risultato però, come fa sapere a Il Primato Nazionale il consigliere bolzanino di CasaPound, Andrea Bonazza, “è stato un costosissimo fallimento che avevamo abbondantemente annunciato”. Esponendo in aula i dati contenuti all’interno della documentazione dell’Azienda Servizi Sociali di Bolzano, pochi giorni fa i tre consiglieri del movimento della tartaruga frecciata hanno attaccato la giunta comunale di centrosinistra, composta da PD, Suedtiroler Volkspartei e Verdi, su “il fallimento di ciò che un anno fa ci veniva propinato dalla politica e dai media come un esigenza morale e umanitaria a cui l’Italia non poteva sottrarsi in nessuna maniera”.



Ma veniamo ai dati locali di questo progetto di integrazione per Minori Stranieri Non Accompagnati: su 350 minori stranieri giunti nel territorio comunale, trascorso appena qualche giorno, ne sono rimasti a seguire il progetto di integrazione unicamente 116, meno della metà, mentre gli altri sono scappati facendo perdere le proprie tracce, chi all’estero, varcando il vicino confine del Brennero, oppure altri che sono stati in seguito identificati in altre località per reati che vanno dal furto a ogni tipo di aggressione, ovviamente senza sostare all’interno delle carceri o dei commissariati in quanto minorenni e, nella maggior parte dei casi, privi di documenti.

Anche i dati riguardanti l’età, il genere e le condizioni sanitarie sembrano dare conferma a quanto annunciato lo scorso anno dal gruppo consiliare di Cpi: “Di questi 116 minori, tutti prossimi alla maggiore età, in quanto diciassettenni, solamente 4 erano di sesso femminile mentre, la quasi totalità di questi ragazzi, era affetta da malattie come l’Epatite A e, in alcuni casi, da scabbia e malaria”. Ma veniamo ai veri e propri risultati di questo progetto di integrazione e ricongiungimento familiare tanto voluto dal Ministero dell’Interno, dalla Provincia e dal Comune di Bolzano.

“Di questi 116 migranti minorenni rimasti all’interno del progetto ministeriale – spiega Bonazza – dopo pochi mesi, sono fuggiti dalle strutture d’accoglienza altri 82 soggetti e, dei minori rimasti in loco, unicamente in 3 hanno continuato a seguire il costoso progetto di integrazione“. “Il dato che fa più incazzare però”, continua Bonazza – “è che soltanto 1 di questi minori si è ricongiunto ai suoi familiari! Poveraccio! Forse l’unico che su 350 immigrati si meritava veramente l’ospitalità costata ai contribuenti ben 470 mila euro”.

Siamo di fronte all’ennesima vergogna spinta da Unicef, Unione Europea e ONG varie, tutta amministrata dal centrosinistra, ma che a marzo trovò alla Camera l’immancabile sostegno dei buonisti di centrodestra, Svp e del Movimento 5 Stelle che, come anche nel capoluogo altoatesino, rivendicarono il dovere italiano di aiutare questi migranti minorenni che però, di fatto, fuggono da un integrazione divenuta incubo sia per gli europei, sia per gli stranieri.

a cura di Davide Romano



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3 Commenti

  1. Si vota PD?Perché il popolo italiano è diventato demente.E si vuole estinguere.
    Ormai siamo arrivati quasi alla fine …
    Solo un voto compatto a Maggio 2018 casapaund, forza nuova e al limite fratelli d’Italia: possono salvare gli italiani …

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