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Bolzano, 31 gen – Incandidabile nel suo territorio, quell’Etruria devastata dal crac dell’omonima banca gestita fra gli altri anche dal padre, il Pd renziano ha “spedito” Maria Elena Boschi in Alto Adige, dove nel collegio uninoninale del capoluogo sfiderà Andrea Bonazza, responsabile provinciale di CasaPound e primo consigliere comunale nella storia del movimento.
Nel collegio uninominale di Bolzano correrai, fra gli altri, anche contro Maria Elena Boschi. Una bella sfida…
Parafrasando Battisti ne “La collina dei ciliegi”,  planeremo sopra la Boschi a braccia tese…
Perché secondo te il Pd l’ha “catapultata” fino a Bolzano?
Essendo un personaggio oggi scomodo nell’Italia centrale, Renzi e soci la hanno candidata lontana dal luogo del delitto, nelle stesse regioni autonome che voleva depotenziare, anzi, rottamare; nell’Alto Adige al quale ha concesso maggiore autonomia per alcune banche locali e in ben 3 collegi della Sicilia, dove ha organizzato il G7 delle donne a Taormina. Mete vacanziere tra mare e monti insomma.
Calcolando anche la sua quinta candidatura in Lombardia, la sottosegretaria di Banca Etruria tornerà a posare le natiche sulla poltrona di Montecitorio senza troppi sbattimenti.
All’interno del Pd altoatesino si è consumata una sorta di “rivolta” contro questa candidatura, mentre l’Svp ha assicurato il proprio sostegno all’ex ministro che però pochi anni fa si dichiarava favorevole alla soppressione dell’autonomia provinciale…
La notizia ai vertici del Pd bolzanino l’ho data io stesso in consiglio dopo averla letta proprio su il Primato Nazionale. Pensavano fosse uno scherzo. Poi ho visto le loro facce mentre la leggevano sullo smartphone e sono impazziti a telefonare e borbottare sdegnati tra loro. D’altronde, non so se lo sapete, ma per candidarsi con il Pd questi devono sborsarne 90mila di quegli euro che tanto difendono…
E se permetti, muoio dal ridere a pensare che noi ne spendiamo unicamente 15€ per la tessera annuale…
Alla Svp  invece, il partito di raccolta di madrelingua tedesca, fa molto comodo un candidato come la Boschi perché non è di qua e, una volta eletta, eviterà che un alleato italiano dell’Alto Adige possa andare a Roma come portavoce (ahimè) della comunità italiana. Non che i loro alleati di centrosinistra abbiano mai spiccato per difesa dell’italianità di questa terra, anzi… ma non averli tra i piedi permette loro di essere gli unici referenti col governo centrale.
Bolzano è stato il primo esperimento di vittoria locale di CasaPound, seguito poi dalle varie affermazioni fra Lucca, Todi e soprattutto Ostia. Questo schema secondo te è replicabile a livello nazionale?
La prima volta che ci candidammo a Bolzano entrai in consiglio con una discreta percentuale. Poi, con una dura opposizione e smascherando alcuni sotterfugi, abbiamo fatto dimettere il sindaco e cadere la giunta di centrosinistra. Tornati alle elezioni dopo un anno di commissariamento, nelle urne i cittadini hanno avuto coraggio e abbiamo triplicato i voti portando in Comune tre consiglieri.
Ecco, questo è quello che deve succedere partendo da questa tornata elettorale che non darà governabilità a nessun schieramento, fino alle prossime elezioni a cui si tornerà presto, sempre se PD e 5Stelle non faranno il grande inciucio, cosa molto probabile.
Altro che voti utili… Il popolo italiano non è stupido ed è stufo di farsi fregare. Questa volta anziché i soliti truffatori, sono sicuro che gli italiani manderanno in parlamento dei combattenti disposti a farsi ammazzare pur di non tradire il giuramento con la Patria.
Nicola Mattei



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3 Commenti

  1. svp vergogna nazionale, bolzano e merano in alcune zone fogne islamico-africane ,ora si prendono pure la bosca…..auguri.

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