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Busta con proiettile al “duce Salvini”. Il ministro: “Colpa dell’odio della sinistra”

by Adolfo Spezzaferro
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Roma, 11 lug – Roma, 11 lug – Una busta anonima contenente un proiettile e indirizzato al ministro dell’Interno Matteo Salvini, è stato intercettato ieri al centro meccanografico di Poste Italiane di Sesto Fiorentino. Sul posto è intervenuta una squadra di artificieri dei carabinieri, che ha ispezionato il plico: all’interno un proiettile calibro 22 avvolto in carta stagnola. Sulla busta l’indirizzo composto con ritagli di giornale dove si legge: “Ministro Duce, Matteo Salvini, Camera, Roma“. Sono in corso indagini della polizia.

Salvini: “Le minacce mi danno ancora più forza”

“Oltre 100 minacce di violenza e di morte contro di me da quando sono ministro – commenta il vicepremier -. Evidentemente le parole di odio di certa sinistra convincono certe menti malate ma sicuramente non mi fanno paura. Anzi, mi danno ancora più forza e voglia di combattere criminali di ogni genere”.

Dopo gli attacchi alle sedi leghiste, ai blitz dei centri sociali per bloccare gli interventi pubblici del titolare del Viminale e gli slogan violenti che vengono ripetuti da “antagonisti” vari ad ogni manifestazione anti governativa, ora si è passati alle buste coi proiettili. Segno che i cattivi maestri fanno ancora proseliti.

Adolfo Spezzaferro

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Commodo 11 Luglio 2019 - 10:58

Fanno tanto i “pacifisti”! Sono contro le “armi” e coloro che ne sono appassionati! “Mettete dei fiori nei vostri cannoni”! E poi…!… Il succo di un aulico, ma vuoto ed inconcludente linguaggio di una sinistra sedicente “acculturata”, “colta”, “garbata”, “disponibile” al “dialogo”, ad ogni tipo di “confronto costruttivo”, etc., etc., si riduce a questo: una vile, anonima e fantomatica “minaccia” incarnata da un oggetto che hanno sempre proclamato a gran voce di odiare e voler bandire dalla portata degli uomini. Una “cartuccia”! D’ altronde questa “cultura”, come le “istituzioni” che sono state imposte, di riffa o di raffa, a tutti Gli Italiani, sono nate da quella che si continua, dopo più di settanta anni, a definire spudoratamente: “resistenza”, o, peggio: “guerra di “liberazione” “.

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Commodo 11 Luglio 2019 - 11:02

Fanno tanto i “pacifisti”! I “tolleranti”! Sono contro le “armi” e coloro che ne sono appassionati! “Mettete dei fiori nei vostri cannoni”! E poi…!… Il succo di un aulico, ma vuoto ed inconcludente linguaggio di una sinistra sedicente “acculturata”, “colta”, “garbata”, “disponibile” al “dialogo”, ad ogni tipo di “confronto costruttivo”, etc., etc., si riduce a questo: una vile, anonima e fantomatica “minaccia” incarnata da un oggetto che hanno sempre proclamato a gran voce di odiare e voler bandire dalla portata degli uomini. Una “cartuccia”! D’ altronde questa “cultura”, come le “istituzioni” che sono state imposte, di riffa o di raffa, a tutti Gli Italiani, sono nate da quella che si continua, dopo più di settanta anni, a definire spudoratamente: “resistenza”, o, peggio: “guerra di “liberazione” “.

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Roberto 12 Luglio 2019 - 1:09

Vi perdete dietro a Salvini che tra l’altro rappresenta la maggioranza invece di andare a figa. Siete dei mal goduti degi figati stratosferici. Siamo in Italia il paese più bello al mondo pieno di bellezze e di donne bellissime e voi state lì a fare gli gne gne. Criticate senza senso mandate buste anonime cone i vigliacchi ve lo ripeto siete dei mal goduti.

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Salvini minacciato di morte da ex terrorista rosso. Ma Facebook stavolta non censura 31 Gennaio 2020 - 12:08

[…] Baglioni, Sergio D’Elia, Roberto Rosso e Sergio Segio, ha commentato così la notizia della busta con proiettile recapitata al leader del Carroccio: “Giù la testa, coglione. Non fare il cinema che ti va di culo: una […]

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