Roma, 26 set – La telenovela di Carlo Calenda e del Draghi bis – forse – è giunta al termine, dopo un mese in cui la noia è stata di casa. Il leader di Azione ha commentato in modo amaro il risultato elettorale, come riportato da Tgcom24.

Calenda, l’ultima sviolinata a Draghi (speriamo)

Calenda, prima di arrendersi, decide di sviolinare Mario Draghi un’ultima volta: “Sentiamo il dovere di ringraziare il presidente del Consiglio per il lavoro svolto a servizio del Paese. Così come ringraziamo i quasi due milioni di cittadini che hanno deciso di votare una lista nata a ridosso delle elezioni”, ha detto il leader di Azione. Che prima ancora aveva espresso rammarico perché “l’obiettivo di fermare la destra non è stato raggiunto”. Poi, commentando un futuro governo Meloni, dice: “Consideriamo questaprospettiva pericolosa e incerta”, anche se, in caso di governo da lei guidato, assicura che  “noi faremo un’opposizione dura ma costruttiva”.

Addio supermario

Il terzo polo non raggiunge l’8%. Un risultato che non rende possibile una sua incidenza, quanto meno in tempi brevi. Ma Calenda insiste: “Abbiamo il dovere di dare una rappresentanza a chi vuole una politica seria”. Poi aggiunge: “Nei prossimi mesi si consolideranno tre schieramenti: la destra al governo, una sinistra sempre più populista che nascerà dalla risaldatura tra Pd e 5S, e il nostro polo riformista. Abbiamo il compito di dare una rappresentanza stabile e organizzata all’Italia che cerca una politica seria. Con quasi l’8% dei consensi partiamo da solide basi. Avvieremo subito un cantiere affinché questo processo sia ampio e partecipato”.

Alberto Celletti

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