Roma, 7 mag – Monta la protesta a Casal Bruciato, nella periferia Est di Roma, dove ieri il sindaco Virginia Raggi ha trasferito 11 rom provenienti dal campo abusivo La Barbuta (che il Comune deve sgomberare) in un alloggio popolare riservato alle famiglie romane in emergenza abitativa. I residenti sono infuriati visto che proprio poche settimane fa, a poche centinaia di metri da dove hanno trasferito i nomadi, sempre la Raggi aveva cercato (non riuscendoci) di “piazzare” un nucleo di rom in un’altra casa popolare.

I rom sono andati al Comune, forse a chiedere un’altra casa

Questa mattina, come mostra un video amatoriale (publicato qui in basso) che circola su Facebook, i rom hanno lasciato l’alloggio assegnato ieri dalla Giunta pentastellata per recarsi (tutti in un’unica vettura) negli uffici del Comune. Secondo alcune fonti, pare che i nomadi vogliano chiedere un’altra casa, perché qui in via Sebastiano Satta non si trovano bene, viste le proteste dei residenti. Non si sa quindi se poi torneranno. Attualmente la casa è vuota. I residenti comunque restano in strada, a presidiare l’immobile dove c’è l’appartamento in cui sono stati “stipati” i nomadi. Intanto anche CasaPound ha allestito un gazebo ed è costantemente presente per monitorare la situazione. “Saremo sempre al fianco degli italiani, visto che per la Raggi vengono prima i rom”, affermano gli esponenti del movimento, accorso subito a dare sostegno ai residenti. Oggi alle 17 si terrà un’assemblea pubblica a cui, al fianco dei cittadini, parteciperà anche CasaPound.

Il video dei rom che lasciano l’appartamento:

Della Casa ancora una volta contro i romani

Si è già fatta vedere anche la pentastellata Roberta Della Casa, presidente del IV Municipio, ancora una volta schierata contro i romani: “Non abbiamo intenzione di piegarci alle strumentalizzazioni politiche e alle proteste. Andiamo avanti, avendo come faro la legalità. Oggi, come qualche settimana fa, siamo di fronte ad un’assegnazione regolare, ad una famiglia che aveva fatto domanda per la casa popolare e che legittimamente se l’è vista assegnare. Il rispetto delle regole per noi viene prima di tutto”. Peccato che la lista d’attesa delle famiglie romane sia stata scavalcata.

“Il Comune non doveva venderci le case, se aveva deciso di trasferirci i rom”

Così come appare tutt’altro che regolare l’operazione compiuta dal Comune in merito alla vendita degli appartamenti nell’immobile in questione. Come spiega al Primato Nazionale l’inquilina che abita di fronte all’alloggio assegnato ai rom, il Comune ha permesso agli assegnatari di acquistare gli appartamenti, e ora ci “piazza” i nomadi. “Io ho acquistato la casa circa sette anni e mezzo fa, e adesso mi ritrovo accanto 14 rom. Guardi, il razzismo non c’entra niente – assicura la signora – . Dico soltanto che se il Comune aveva in mente questo progetto, non doveva venderci gli appartamenti. Dubito che sapendo che la Raggi voleva trasferirci i rom qualcuno si sarebbe mai comprato la casa qui”.

Il video dell’intervista alla signora dirimpettaia dei rom:

Adolfo Spezzaferro

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