Roma, 12 set – Immigrati a cui regalare cittadinanze, secondo Confindustria, perché non facciamo più figli e la soluzione – invece di ripensare noi stessi e provare a sopravvivere come cultura e popolo – sarebbe come al solito quella di soccombere. Promuovendo, indirettamente – ma nemmeno troppo – clandestinità e schiavismo. Il riassunto, grosso modo, è questo. Ovviamente, non esplicitato: perché chi comanda, un minimo di scaltrezza la mantiene. Sulla buona fede, però, ci sarebbe molto di che discutere.

“Cittadinanza piena agli immigrati”: il proclama di Confindustria

Come riporta l’Agi, l’immigrazione “ben accolta” da Confindustria viene espressa nel corso della odierna Assemblea annuale tenutasi a città del Vaticano. Un fenomeno, quello che – in gran parte clandestinamente – si riversa sul nostro terrirorio, che va in qualche maniera “radicato” per gli stranieri ad oggi presenti e chissà, “naturalmente” promosso per i tanti che giungono e continueranno ad arrivare nei prossimi anni. Il pretesto, al solito, è la curva demografica italiana. Dopo aver scoraggiato con ogni mezzo la crescita della popolazione, i vertici che comandano la Nazione passano direttamente a chiedere di importare stranieri in grande quantità, invece che promuovere un’inversione di tendenza che sarebbe vitale sia dal punto di vista economico che da quello identitario e culturale. Parla Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, secondo il quale la decrescita demografica  “rende ancor più necessario contare su un efficace modello di integrazione nazionale e di piena cittadinanza per gli immigrati e i lavoratori stranieri nel nostro Paese. Noi come imprese ci siamo [Chissà perché non ci sorprende, ndr]. In moltissime nostre aziende, infatti  l’apporto degli immigrati è crescente da anni e insostituibile”.

“Le imprese sono tenute ad assegnare un lavoro degno”: l’ipocrisia di Bonomi

Interessante quanto triste che lo stesso Bonomi, in altri passaggi del discorso, abbia più volte fatto riferimento al “dovere di offire un lavoro degno”, e quindi caratterizzato dalla fine delle “retribuzioni infime”. Ovvero, due caratteristiche che l’immigrazione di massa non solo scoraggia, ma rende de facto impossibili. Il progressivo abbassamento dei costi del lavoro è infatti anzitutto promosso dall’invasione di stranieri, in piena concorrenza con gli italiani e sempre maggiori disposizioni ad abbassare la curva degli stipendi. Ma a quanto pare il presidente di Confindustria segue bene la lezioncina basilare di chiunque voglia provare a promuovere il pensiero unico che ci domina ormai da decenni: associare ciò che è disperatamente richiesto da una società sempre più povera alle cause primarie della sua miseria crescente. Complimenti, presidente.

Stelio Fergola

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4 Commenti

  1. Confindustria pensa ai suoi interessi. Vuole manodopera a basso prezzo. Se vincerà le elezioni una destra liberista che elimina il welfare per i poveri dirottando quelle risorse su di loro, quindi elimina la possibilità di non accettare un contratto da pochi euro l’ora, aggiungendo l’assenza di un salario minimo che mandi in galera chi non lo rispetta (altrimenti è inutile) potranno avere manodopera a prezzo sempre più basso in un paese con un alto costo della vita. Facendo credere che questo pseudo-berlusconismo raffazzonato(i nomi sono quelli..vecchi) sia una nuova destra per il futuro hanno fatto bingo!!! La soluzione sarebbe stata invece una destra più sociale come i Veri Finlandesi per esempio.. che uniscono difesa dei deboli lavoratori locali a durezza sull’immigrazione! Al contrario col trio FI-FDI-LEGA(di cui 2 su 3 hanno anche governato con Draghi ma le masse di lobotomizzati se lo sono già scordato), IN Italia fanno fuori chiunque si opponga a questo progetto chiamandolo estremista e de facto escludendolo dai dibattiti politici. Questo centrodestra è la più grande SOLA che abbia visto in questi ultimi anni(insieme ad altre di sinistra come i Renziani che hanno lo stesso scopo, infatti parlano spesso dell’Arabia semi schiavista quasi come modello). Avevo detto le stesse cose di Draghi quando tutti stupidamente lo chiamavano liberatore, ricordate? Anche molte trasmissioni di centrodestra lo incensavano!. Considerate infine che gran parte della manodopera a basso prezzo viene dall’est Europa, nessuno di questi politici da strapazzo lo dice, mica ci sono solo i barconi! Sono furbi! È il mio parere.

  2. Ritengo giusto farvi notare che i prezzi delle merci (perlopiù tutte importate dopo aver massacrato inglobando ed uccidendo scorrettamente quelle locali), nei paesi dell’ est sono altissimi ed obbligano ad emigrare… Chi gestisce in loco con ricarichi ed iva a livelli assurdi, vive da arricchito e si prepara ad essere pienamente satrapo.

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